Bitcoin recupera fino a 84.000 dollari mentre i tassi tengono sotto pressione i mercati
Il rimbalzo arriva nonostante i rendimenti dei Treasury a 10 anni sopra il 5,2%, mentre soprattutto token DeFi come Aave e Curve stanno spingendo il mercato al rialzo.

In breve
- Bitcoin è risalito martedì a circa 84.170 dollari, dopo un rialzo dello 0,82% da mezzanotte UTC e dell’1,4% nelle ultime 24 ore.
- Anche il mercato crypto più ampio è salito, con 72 dei 100 componenti del CoinDesk 100 in positivo e l’indice in rialzo dello 0,89%.
- Il settore DeFi ha trainato il mercato verso l’alto, mentre gli alti rendimenti dei Treasury statunitensi e i deboli token privacy hanno pesato sul sentiment.
Bitcoin è rimbalzato martedì dopo le perdite di lunedì e ha scambiato intorno a 84.170 dollari (€74.000). Così la moneta era in rialzo dello 0,82% da mezzanotte UTC e dell’1,4% nelle ultime 24 ore. Anche il mercato crypto più ampio è tornato in verde: 72 dei 100 componenti del CoinDesk 100 erano in positivo e l’indice è salito dello 0,89% a 1.904,49.
I tassi continuano a pesare
Il rimbalzo arriva mentre il mercato obbligazionario statunitense resta ancora turbolento. Il rendimento del Treasury a 10 anni era al 5,234% dopo una chiusura sopra il 5,2% lunedì, livelli visti l’ultima volta nel 2007. Il rendimento a 30 anni era al 5,549% dopo aver superato lunedì il 5,56%, vicino a un livello che non veniva toccato dal 2004.
Rendimenti dei Treasury più alti rendono le obbligazioni più attraenti e possono spostare capitale lontano dagli investimenti più rischiosi come le crypto. Inoltre aumentano i costi di finanziamento per consumatori e aziende, perché i mutui e altri prestiti spesso salgono di pari passo. Questo rende il rimbalzo attuale di Bitcoin ancora più interessante, anche se non dice ancora nulla su un trend duraturo. Anche i rendimenti a 10 anni più alti non devono per forza danneggiare Bitcoin, secondo alcuni analisti, purché la salita sia guidata soprattutto da timori sul bilancio pubblico e da un term premium più alto.
La spinta arriva da DeFi
Il movimento nel crypto è arrivato per la seconda volta in una settimana soprattutto da DeFi. Il DeFi Select Index è salito del 5,0% da mezzanotte, guidato da Aave, che ha guadagnato l’11% fino a 149,48 dollari (€131), e da Curve DAO Token, salito del 5,2% a 0,3457 dollari (€0,30). All’interno del CoinDesk 80, l’indice ha fatto meglio anche del CoinDesk 5 nel breve termine, anche se il quadro sulle 24 ore era opposto.
Allo stesso tempo, i token privacy sono rimasti indietro. Zcash è sceso del 4,1% a 1.422,35 dollari (€1.250) ed era in calo dell’8,4% nelle ultime 24 ore. Dash è sceso del 6,4% a 61,38 dollari (€54). Questa debolezza è arrivata insieme a un arretramento più ampio del settore, mentre il resto del mercato stava invece recuperando con cautela.
Cosa significa per gli investitori
Per gli investitori crypto europei, questo mostra soprattutto quanto il mercato resti sensibile ai tassi statunitensi e ai dati macro. Se i rendimenti dei Treasury restano alti, l’interesse per asset rischiosi come le crypto potrebbe continuare a raffreddarsi, anche quando singoli settori come DeFi fanno meglio per un periodo. Nel breve termine, questo rende il movimento di Bitcoin ancora più dipendente dal quadro dei tassi negli Stati Uniti.