Finst

Bitcoin resta piatto mentre le altcoin recuperano dopo l’hack di Bitget

Altcoin come Chainlink e Bittensor hanno spinto il mercato al rialzo, mentre Bitget, dopo un hack da $351,6 milioni, ha sospeso i prelievi durante una revisione di sicurezza.

Bitcoin resta piatto mentre le altcoin recuperano dopo l’hack di Bitget

In breve

  • Bitcoin è rimasto venerdì quasi piatto intorno a $84.342, mentre 93 dei 100 componenti del CoinDesk 100 sono saliti nelle ultime 24 ore.
  • Le altcoin hanno beneficiato di una rotazione lontano da Bitcoin; l’indice altcoin season è salito a 56, il livello più alto in oltre tre mesi.
  • L’hack di Bitget da $351,6 milioni ha disturbato poco il mercato, mentre i prelievi restano per ora fermi durante una revisione di sicurezza.

Bitcoin si è mosso appena venerdì e si è attestato intorno a $84.342 (€74.200), mentre il resto del mercato crypto è salito in modo più ampio. Dei 100 componenti del CoinDesk 100, 93 erano in rialzo nelle ultime 24 ore, mentre le altcoin hanno beneficiato di una chiara rotazione lontano da Bitcoin.

Le altcoin prendono il comando

Il cambiamento rientra in un modello che torna spesso dopo un forte rally di Bitcoin. All’inizio di questa settimana Bitcoin è salito da sotto i $63.000 (€55.400) di agosto fino a quasi $87.000 (€76.500) martedì, per poi muoversi soprattutto lateralmente. Questo ha dato più spazio ai token più speculativi, soprattutto ora che il costo per mantenere una posizione long è aumentato.

L’indice altcoin season di CoinMarketCap era a 56 su 100, contro 45 di una settimana fa e 38 di un mese fa. È il livello più alto in oltre tre mesi. Chainlink, Internet Computer e Bittensor hanno spinto al rialzo del 9,5% il CoinDesk Computing Index, mentre il DeFi Select Index è salito dell’8,7%. Entrambi gli indici hanno quindi fatto molto meglio del benchmark più ampio.

L’hack di Bitget non colpisce subito il mercato

Il più grande hack di un exchange degli ultimi mesi sembra aver disturbato poco il sentiment del mercato. Bitget ha perso $351,6 milioni (€309 milioni) dopo che gli attaccanti sono riusciti a sfruttare un sistema backend e hanno usato dati di transazione manipolati per attivare il processo di autorizzazione dell’exchange. Secondo la CEO Gracy Chen, un compromesso delle chiavi private è escluso, ma i prelievi restano per ora sospesi durante una revisione di sicurezza.

L’attacco sottolinea ancora una volta quanto restino vulnerabili gli exchange crypto, soprattutto quando si parla di infrastrutture hot e warm wallet. Bitget ha detto che il suo User Protection Fund da $464 milioni (€408 milioni) dovrebbe essere in grado di coprire i danni, anche se la composizione e la liquidità immediata di quel fondo non sono state confermate in modo indipendente.

Perché è importante per l’Europa

Per gli investitori crypto europei questo è rilevante soprattutto perché il mercato mostra allo stesso tempo due cose: una forte rotazione verso le altcoin e un rischio di sicurezza persistente sulle grandi piattaforme. Questo può aumentare l’attenzione su come gli exchange gestiscono wallet, autorizzazioni e fondi dei clienti, soprattutto ora che MiCA e requisiti di vigilanza più severi in Europa alzano l’asticella. Mostra anche che un grande hack non porta automaticamente a panico diffuso se il mercato è già in una fase più orientata al rischio.

Anche il rally più ampio delle altcoin si inserisce in questo quadro: la rotazione selettiva verso token con narrazioni forti aveva già mostrato che gli investitori non guardano solo a Bitcoin, ma anche ai progetti con catalizzatori propri.


Avvertenza: Questo contenuto ha esclusivamente scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria, di investimento, legale o fiscale. Le informazioni fornite possono essere incomplete, inesatte o non aggiornate e non devono essere considerate come riferimento decisionale. Nulla su questo sito web deve essere considerato una raccomandazione ad acquistare, vendere o detenere criptovalute. Investire in cripto-asset comporta rischio di perdita.