Bitcoin compie 18 anni mentre cresce la minaccia quantistica
La moneta vale ormai $1,55 bilioni, ma ricercatori e autorità di vigilanza guardano sempre più spesso al quantum computing e ad altri rischi tecnici per la crittografia di Bitcoin.

In breve
- Bitcoin compie oggi 18 anni e si aggira intorno a $77.330, con una capitalizzazione di mercato di circa $1,55 bilioni.
- L’identità di Satoshi Nakamoto resta sconosciuta, mentre a lui vengono attribuiti circa 1,1 milioni di BTC che non sono mai stati spostati.
- Il dibattito si sposta sui rischi legati ad AI e quantum, perché le autorità di vigilanza avvertono di una possibile pressione sulla crittografia della blockchain.
Bitcoin compie oggi 18 anni. La moneta si aggira intorno a $77.330 (€69.200) e ha una capitalizzazione di mercato di circa $1,55 bilioni (€1,4 bilioni). Allo stesso tempo, il nome del fondatore Satoshi Nakamoto resta sconosciuto. Nel frattempo cresce l’attenzione sulla domanda di quanto Bitcoin possa resistere ai nuovi rischi tecnici, da AI ai computer quantistici.
L’eredità di Satoshi
Il 31 ottobre 2008 Satoshi Nakamoto pubblicò il whitepaper di Bitcoin. L’idea era quella di un denaro che potesse muoversi senza una banca o un altro intermediario. All’epoca Satoshi scrisse di stare lavorando a un nuovo sistema di cassa elettronico completamente peer-to-peer, senza una terza parte fidata.
Il cuore del sistema era semplice. I computer della rete verificano le transazioni e si assicurano che lo stesso Bitcoin non venga speso due volte. Satoshi smise di pubblicare messaggi nel 2010, ma Bitcoin ha continuato a funzionare normalmente.
L’ombra di 1,1 milioni di BTC
I ricercatori attribuiscono circa 1,1 milioni di BTC a un miner dei primi tempi, generalmente considerato Satoshi. La maggior parte di queste monete non è mai stata spostata. Ai prezzi attuali, si parla di un valore stimato di circa $85 miliardi (€76,1 miliardi).
Nessuno sa chi oggi controlli le private key. Se quelle coin si muovessero all’improvviso, il mercato potrebbe diventare subito nervoso. Un trasferimento non dimostrerebbe che siano state vendute subito, ma la sola incertezza potrebbe comunque spaventare i trader.
Preoccupazioni su AI e quantum
Questo mese lo sviluppatore T4T5 ha usato Claude di Anthropic per ricreare il software Bitcoin conservato del 2009. Quella versione corrispondeva byte per byte all’originale, ma il vero programma del giorno del lancio è ancora introvabile. A parte questo, Claude ha ricondotto numeri misteriosi presenti negli standard di crittografia forniti dalla NSA a un generatore di numeri casuali basato sul timestamp. Questo ha tolto forza alle vecchie ipotesi su vulnerabilità nascoste, senza dimostrare un errore in Bitcoin stesso.
Il dibattito più ampio ormai va oltre la sola AI. I recenti progressi nel quantum computing hanno già ridotto parecchio la potenza di calcolo stimata necessaria per rompere la crittografia di Bitcoin, e le autorità di vigilanza europee avvertono che sistemi del genere possono indebolire la crittografia di blockchain e di altri sistemi digitali. Anche il G7 Cybersecurity Working Group ha invitato le organizzazioni a passare gradualmente alla crittografia post-quantistica durante i normali cicli di sostituzione.
Per Bitcoin questo è particolarmente rilevante perché la moneta funziona da quasi due decenni senza un capo centrale. La domanda ora non è solo chi fosse Satoshi, ma anche se la community riuscirà a mettere in tempo abbastanza misure di sicurezza se le nuove minacce diventeranno più concrete. All’inizio di quest’anno anche Jameson Lopp, dirigente di Casa ha avvertito che l’aggiornamento post-quantistico di Bitcoin è già in ritardo, mentre la minaccia dei computer quantistici continua a crescere secondo lui.