Gli ETF su Bitcoin registrano 643 milioni di dollari di deflussi dopo l’hack di Binance
I deflussi sono arrivati dopo il più grande hack nella storia delle crypto, durante il quale Binance ha sospeso temporaneamente depositi e prelievi. Anche i fondi su Ethereum hanno subito ritiri.

In breve
- Gli spot Bitcoin ETF statunitensi hanno registrato il 30 ottobre 643,33 milioni di dollari di deflussi, il primo giorno in uscita dopo quattro giorni di afflussi.
- Il deflusso più grande è arrivato dall’iShares Bitcoin Trust di BlackRock, con circa 234 milioni di dollari, mentre i fondi nel complesso gestiscono ancora 98,14 miliardi di dollari.
- I deflussi sono coincisi con un grande hack di Binance da circa 6,36 miliardi di dollari; anche i fondi su Ethereum hanno perso 156 milioni di dollari.
Il 30 ottobre gli investitori hanno ritirato 643,33 milioni di dollari (€576 milioni) dagli spot Bitcoin ETF statunitensi. Un giorno prima, gli hacker avevano sottratto circa 6,3 miliardi di dollari (€5,6 miliardi) da Binance. È stato il primo giorno con deflussi dopo quattro giorni consecutivi di afflussi e ha riportato l’attenzione sul ruolo degli ETF come via rapida per la domanda istituzionale di Bitcoin.
Il deflusso più grande arriva da BlackRock
Il deflusso più grande è arrivato dall’iShares Bitcoin Trust di BlackRock, il più grande del gruppo, con circa 234 milioni di dollari (€209 milioni). Anche i fondi di Fidelity e Ark Invest hanno visto forti ritiri. Secondo SoSoValue, gli spot Bitcoin ETF statunitensi gestiscono ancora complessivamente 98,14 miliardi di dollari (€87,8 miliardi). In precedenza, i deflussi di BlackRock’s IBIT avevano già mostrato quanto velocemente possano cambiare i flussi di denaro in questo mercato.
Durante una fase di vendita, i grandi operatori consegnano quote ETF in cambio di Bitcoin o contanti. In questo modo i fondi restituiscono monete che possono poi essere vendute sul mercato. I deflussi di venerdì equivalevano a circa lo 0,7% del totale nei fondi.
L’hack di Binance aumenta la tensione
I deflussi sono coincisi con il più grande hack nella storia delle crypto. Secondo TRM, il 29 ottobre circa 6,36 miliardi di dollari sono stati spostati dai wallet di Binance su 10 blockchain, in circa 20 minuti. TRM ha collegato l’attacco a TraderTraitor, un gruppo di hacker nordcoreano. Binance ha sospeso depositi e prelievi e ha detto che i fondi degli utenti sono al sicuro.
Secondo TRM, gli emittenti di token e i gestori di rete hanno ormai congelato circa 2,7 miliardi di dollari (€2,4 miliardi) degli asset rubati. L’attacco è molto più grande dell’hack di Bybit di febbraio 2025, che in precedenza era considerato un record. Per i lettori europei, questo mostra quanto gli incidenti di sicurezza continuino a pesare sul mercato crypto, anche attraverso prodotti regolamentati come gli ETF.
Ethereum sente gli effetti
Non solo i fondi su Bitcoin hanno subito colpi. I fondi su Ethereum hanno perso nello stesso giorno altri 156 milioni di dollari (€140 milioni), segnando il quinto giorno consecutivo di deflussi. Questo si inserisce in un movimento più ampio in cui gli investitori, dopo un grande incidente, riducono prima il rischio, senza che questo implichi subito un trend strutturale.
Bitcoin stesso era intorno a 77.189 dollari (€69.100) e scendeva dell’1,7% in 24 ore. Il 30 ottobre sono scadute anche opzioni su Bitcoin per circa 11 miliardi di dollari (€9,8 miliardi). Insieme ai deflussi dagli ETF, questo rende i prossimi giorni di trading importanti per capire se gli investitori assorbiranno rapidamente lo shock di Binance o resteranno prudenti più a lungo.