BitGo avvia un buyback da 50 milioni di dollari dopo il calo del titolo dall’IPO
BitGo vuole riportare fiducia tra gli investitori con un programma di buyback da 50 milioni di dollari dopo il forte calo del titolo dalla quotazione. La mossa arriva mentre cresce l’attenzione sul ruolo regolamentato dell’azienda in Europa.

In breve
- BitGo ha annunciato un programma di buyback da 50 milioni di dollari per sostenere il titolo dopo un calo di circa il 65% dalla quotazione.
- Il programma può riacquistare fino all’8% delle azioni in circolazione ed è entrato subito in vigore senza una data di fine fissa.
- BitGo offre servizi crypto come custody, trading e staking, e mette in evidenza la sua piattaforma regolamentata da BaFin per la compliance europea con MiCA.
La società di infrastrutture crypto BitGo ha annunciato un programma di buyback da 50 milioni di dollari per sostenere il prezzo del titolo. Dalla quotazione di gennaio, le azioni sono scese di circa il 65%, nonostante il prezzo iniziale di 18 dollari (16 euro) per azione. Dopo l’annuncio, mercoledì il titolo è salito fino al 20%, ma è rimasto intorno a 6,07 dollari (5 euro).
Buyback e condizioni di mercato
Il programma di buyback permette a BitGo di riacquistare fino a 50 milioni di dollari (43,1 milioni di euro) delle proprie azioni ordinarie tramite operazioni sul mercato aperto, accordi negoziati e blocchi di titoli. Questo corrisponde a circa l’8% delle azioni in circolazione. Secondo il CFO Ed Reginelli, questa mossa riflette la fiducia del consiglio di amministrazione nella strategia di lungo periodo dell’azienda. Il programma non ha una data di fine fissa ed è entrato subito in vigore.
Il calo del titolo BitGo fa parte di un più ampio ridimensionamento delle valutazioni delle società quotate attive nei digital assets. Dopo una fase di entusiasmo per le crypto IPO lo scorso anno, i prezzi di bitcoin e di altre criptovalute sono scesi. Allo stesso tempo, l’interesse degli investitori si sta spostando verso le società tecnologiche focalizzate sull’intelligenza artificiale e su altri settori innovativi. Questo spostamento si vede anche tra i bitcoin miner che guardano all’infrastruttura AI, dove secondo VanEck gli investitori stanno diventando sempre più critici su esecuzione e finanziamento.
La posizione di BitGo e l’offerta di servizi
Fondata nel 2013 e con sede a Sioux Falls, South Dakota, BitGo offre un’ampia gamma di servizi nel settore crypto. L’azienda fornisce tra le altre cose servizi di custody, trading, staking e settlement per gli asset digitali. Inoltre, BitGo è l’emittente di USD1, una stablecoin ancorata al dollaro statunitense e collegata al progetto World Liberty Financial, sostenuto dalla famiglia Trump.
L’azienda si presenta anche con una piattaforma regolamentata sotto la supervisione dell’autorità tedesca BaFin. Questa piattaforma ha un ruolo nel supportare le aziende che si preparano alla normativa europea MiCA per gli asset digitali, il cui obbligo di licenza entrerà presto in vigore.
Perché conta per gli investitori europei
L’infrastruttura di BitGo regolamentata da BaFin può essere rilevante per le aziende europee che devono adeguarsi alle nuove regole UE sugli asset digitali. La regolamentazione sempre più stretta e l’importanza della compliance rendono fondamentali partner affidabili e regolamentati per il mercato crypto europeo. Questo potrebbe rafforzare la posizione di BitGo in Europa, nonostante la volatilità sulla borsa americana.