BitMart chiude il trading platform, BMX crolla del 46%
BitMart sta smantellando il suo platform in modo graduale; il trading spot e futures si fermerà il 26 agosto. L’ondata di vendite colpisce duramente BMX e rientra nella fase di consolidamento tra le crypto exchange centralizzate.

In breve
- BitMart da domenica avvia la chiusura del suo trading platform dopo una revisione delle attività interne, delle condizioni di mercato e della strategia.
- Tutto il trading spot, futures e gli altri servizi di trading si fermeranno il 26 agosto alle 01:00 UTC; la chiusura completa arriverà il 31 gennaio 2027.
- BitMart Token (BMX) domenica è sceso del 46,08% a circa $0,11016 dopo l’annuncio della chiusura.
La crypto exchange BitMart ha iniziato da domenica a smantellare in modo graduale il proprio trading platform. L’annuncio ha subito pesato su BitMart Token (BMX), mentre la exchange invita gli utenti a chiudere le posizioni e a ritirare gli asset il prima possibile. La decisione si inserisce in un contesto più ampio di consolidamento tra le crypto exchange, dove per gli operatori più piccoli diventa sempre più difficile reggere il confronto con i player maggiori.
Chiusura graduale
BitMart spiega di aver preso questa strada dopo aver riesaminato le proprie attività, il quadro di mercato e la strategia complessiva. Nel comunicato, l’azienda parla di una chiusura ordinata delle attività del trading platform, portata avanti per tappe.
Le nuove registrazioni, i depositi e gli ordini sono stati bloccati già il 26 luglio. Nella stessa data gli account futures sono passati in modalità reduce-only, mentre il trading spot non accetta più nuovi ordini. Anche copy trading, grid trading e i servizi API vengono rimossi progressivamente, mentre i prodotti Earn, staking, lending e Launchpad seguono il proprio calendario di chiusura.
Il trading spot, futures e tutti gli altri servizi di trading si fermeranno il 26 agosto alle 01:00 UTC. La chiusura completa della piattaforma è invece prevista per il 31 gennaio 2027 alle 15:59 UTC. BitMart chiede agli utenti di completare la verifica dell’identità, chiudere le posizioni e inviare le richieste di prelievo entro il 26 agosto alle 05:00 UTC.
BMX prende una botta forte
Il mercato ha reagito subito alla notizia. Domenica BMX scambiava intorno a $0,11016 (€0,097), con un calo del 46,08% nella giornata. Nonostante il rimbalzo del passato, il token resta ancora circa l’82% sotto il massimo storico di $0,61905 (€0.54), toccato il 5 giugno 2024.
Il ribasso così marcato mostra quanto possano essere esposti gli exchange-native token quando viene messa in discussione la continuità operativa della piattaforma. In molti casi, infatti, il loro valore dipende soprattutto dall’utilizzo e dalla reputazione dell’exchange di riferimento, più che da una domanda autonoma più ampia.
Pressione sulle centralized exchanges
La chiusura di BitMart arriva a poca distanza dalla notizia che BitMEX chiuderà le proprie attività il 23 settembre. Per utenti e operatori di mercato è un segnale da non sottovalutare, perché due venue storiche che nella stessa settimana annunciano l’uscita dal mercato spostano ancora di più l’attenzione sulle crypto exchange rimaste e sulle alternative fuori dalle piattaforme di trading centralizzate.
Per i lettori crypto europei, il punto centrale è che questi processi di chiusura mostrano quanto rapidamente possa cambiare l’infrastruttura di trading. Sulle centralized exchanges, oltre alla pressione del mercato, pesano sempre di più anche i costi di compliance e i requisiti di liquidità, fattori che rendono la competizione ancora più dura per le piattaforme più piccole.