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BNB Chain fa causa a un ex dipendente per un meme token wallet

BNB Chain sostiene che un vecchio wallet demo sia stato riattivato grazie a una seed phrase conservata per un meme token. La vicenda tocca controllo, danni reputazionali e rischi legati alla self custody.

BNB Chain fa causa a un ex dipendente per un meme token wallet

In breve

  • BNB Chain ha avviato una causa contro un ex dipendente che, secondo l’azienda, avrebbe riutilizzato un wallet demo usato in un video di formazione.
  • L’azienda sostiene che il dipendente abbia conservato la seed phrase e abbia poi creato una nuova private key per lanciare un meme token.
  • BNB Chain nega qualsiasi coinvolgimento nel token e afferma di non avere controllo né sull’indirizzo del wallet né sul lancio.

BNB Chain ha avviato una causa contro un ex dipendente che, secondo l’azienda, avrebbe sfruttato un wallet usato in un video di formazione per mettere online senza autorizzazione un meme token. Al centro della vicenda c’è un vecchio wallet demo, la cui seed phrase sarebbe rimasta in possesso dell’ex dipendente e avrebbe poi permesso di riattivarlo.

Da video di formazione a wallet reale

Secondo BNB Chain, tutto sarebbe partito da un semplice contenuto didattico. Un dipendente aveva configurato un indirizzo wallet e creato lì un token solo a scopo dimostrativo, con l’idea che quell’indirizzo non venisse più utilizzato.

Dopo l’uscita del dipendente, la seed phrase sarebbe stata conservata. Ed è proprio questo il punto chiave: chi possiede quelle parole ha di fatto accesso permanente al wallet. Nel mondo crypto, è uno dei rischi più noti della self custody, perché non esiste un pulsante per recuperare la password se la seed phrase viene esposta o gestita male.

BNB Chain afferma che, grazie a quell’accesso, l’ex dipendente avrebbe creato una nuova private key e riutilizzato il vecchio wallet. L’azienda ribadisce di non essere proprietaria del token, di non sostenerlo e di non avere alcun controllo sull’indirizzo.

BNB Chain respinge ogni collegamento

Quando il vecchio indirizzo è tornato attivo, risultava associato a un nuovo meme token. BNB Chain ha reagito subito con una smentita pubblica, chiarendo di non aver creato il token, di non averlo autorizzato, promosso o preso parte al lancio. L’azienda ha aggiunto di non avere alcun controllo né sul token né sull’indirizzo del wallet.

Una risposta così rapida è comprensibile in un mercato in cui anche un presunto collegamento con un progetto ufficiale può far scattare subito gli scambi. Con le meme coin, spesso basta un indirizzo wallet per alimentare la speculazione, soprattutto su una rete come BNB Chain, dove i trader reagiscono in fretta a qualsiasi segnale di possibile supporto. All’inizio di quest’anno, il fondatore di Binance Changpeng Zhao aveva già smentito delle voci sulle meme coin di BNB Chain.

BNB ha chiuso sabato in calo a $579.62 (€505), con un ribasso del 2% su base giornaliera, e una capitalizzazione di mercato di circa $77.2 miliardi (€67.2 miliardi).

Perché questa vicenda conta

La causa è rilevante soprattutto perché mostra come una falla di sicurezza all’apparenza limitata possa trasformarsi in un problema legale e reputazionale per una società crypto. Qui non si parla di un hack in senso classico, ma del tema del controllo di un wallet quando un dipendente lascia l’azienda. Per i lettori crypto europei, è un promemoria chiaro su quanto siano importanti procedure rigorose per seed phrase e uscita del personale, soprattutto per le aziende che lavorano con token e infrastrutture.

BNB Chain non ha reso noti il nome dell’ex dipendente né quello del nuovo meme token. L’azienda non ha nemmeno specificato dove sia stata presentata la causa, ma ha confermato che la vicenda coinvolge sia gli avvocati sia la polizia.

Il caso si inserisce in un quadro più ampio, in cui attacchi e perdite ruotano sempre più spesso attorno alle chiavi e alle debolezze operative, invece che agli smart contract. Lo stesso schema emerge anche in private keys, dove viene spiegato quanto questo rischio sia ormai centrale per i progetti crypto.


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