Le aziende brasiliane si spostano su USDT dopo lo shock elettorale
Le aziende hanno usato soprattutto USDT e bitcoin per coprirsi dal rischio valutario; su Mercado Bitcoin l’78% del trading arrivava da account aziendali.

In breve
- Le aziende brasiliane hanno comprato in massa USDT e bitcoin dopo l’esito elettorale inatteso per proteggere la loro posizione di cassa dal real più debole.
- Su Mercado Bitcoin l’78% del trading arrivava da account aziendali; il volume in USDT era quasi 800% più alto rispetto a una settimana prima.
- Anche più in generale in Brasile i volumi delle stablecoin sono saliti molto, mentre il movimento è stato soprattutto locale e legato al rischio valutario, non a un rally crypto più ampio.
Le aziende brasiliane domenica hanno cercato in massa rifugio nelle stablecoin e in bitcoin dopo che l’esito elettorale inatteso ha aumentato la pressione sul real. Sulla crypto exchange Mercado Bitcoin l’78% del trading arrivava da account aziendali, mentre il volume in Tether USDT era quasi 800% più alto rispetto a una settimana prima.
Le aziende cercavano esposizione al dollaro
Il picco di trading ruotava soprattutto attorno alla gestione della tesoreria. Secondo Mercado Bitcoin, le aziende volevano proteggere la loro posizione di cassa dallo shock delle elezioni, in cui il presidente in carica Luiz Inácio Lula da Silva ha battuto a sorpresa Flávio Bolsonaro. L’exchange ha segnalato che il trading in USDT era più di tre volte superiore alla media delle quattro domeniche precedenti.
Anche bitcoin è stato scambiato molto di più. Il volume in BTC è salito dell’865% rispetto alla domenica precedente. Pedro Fontes, analista di ricerca di Mercado Bitcoin, ha detto che questo rientra nella logica di non fare affidamento solo sul real. Stablecoin come USDT e USDC offrono, secondo lui, un modo semplice per parcheggiare una parte dei propri asset in dollari, anche con importi piccoli.
Più di una sola giornata di trading
La reazione non si è limitata a Mercado Bitcoin. I dati di Biscoint, che monitora i volumi su dieci piattaforme di trading, hanno mostrato che il volume in USDT contro il real è salito del 150% e quello in USDC del 318% rispetto a una settimana prima. Lunedì il volume complessivo in USDT e USDC è salito a 1,84 miliardi di reais, circa $350 milioni (€314 milioni), mentre il trading di bitcoin è stato più di nove volte superiore, arrivando a 1.336 BTC.
Allo stesso tempo, è emerso che il movimento è stato soprattutto locale. Su Binance il volume di bitcoin contro il real è salito del 370%, mentre la coppia globale BTC/USDT è scesa del 25%. Bitcoin ha guadagnato il 9,4% contro il real, ma è sceso dello 0,2% contro USDT. Questo suggerisce che i trader brasiliani stessero reagendo soprattutto alla valuta più debole, non a un rally ampio delle crypto.
Perché è importante
Il mercato brasiliano mostra quanto rapidamente le stablecoin possano entrare in gioco quando le aziende vogliono coprirsi dal rischio valutario. È ancora più rilevante perché la banca centrale brasiliana da febbraio 2026 tratta le attività in stablecoin estere come operazioni in valuta, con requisiti più severi di documentazione e reporting. A maggio la banca centrale aveva anche comunicato che il Brasile aveva acquistato $2,632 miliardi (€2,4 miliardi) in stablecoin, con un aumento del 158% su base annua.
Per i lettori europei è interessante soprattutto il fatto che regole di questo tipo possano influenzare molto il modo in cui le aziende usano le stablecoin. In Brasile ora esiste anche un divieto parziale sull’uso di stablecoin e crypto per i pagamenti transfrontalieri e le transazioni in valuta tramite canali regolamentati, cosa che può influenzare ulteriormente il ruolo delle crypto nella gestione della tesoreria. Questo si collega a discussioni più ampie su come le aziende usano le stablecoin per pagamenti e gestione della liquidità, come nella crescente adozione tra aziende e banche.