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BSTR e Cantor rivedono l’accordo SPAC per la quotazione in Bitcoin

Le parti stanno lasciando da parte la struttura SPAC originale; l’accordo rivisto dovrebbe allineare meglio il piano di BSTR per una Bitcoin treasury da oltre 30.000 BTC alle condizioni di mercato.

BSTR e Cantor rivedono l’accordo SPAC per la quotazione in Bitcoin

In breve

  • BSTR e Cantor Equity Partners I stanno rinegoziando la fusione SPAC prevista e mettono da parte la struttura originaria di luglio 2025.
  • Il private placement annunciato in precedenza non andrà più avanti, mentre l’assemblea degli azionisti del 10 luglio è stata rinviata a tempo indeterminato.
  • BSTR punta a crescere tramite la quotazione fino a diventare uno dei maggiori detentori corporate di Bitcoin quotati in Borsa, con oltre 30.000 BTC.

Adam Back’s Bitcoin Standard Treasury Company (BSTR) e Cantor Equity Partners I stanno rivedendo i termini della quotazione in Borsa prevista tramite fusione SPAC. Le due parti hanno accantonato la struttura iniziale annunciata a luglio 2025 e stanno cercando un accordo più in linea con il contesto di mercato attuale.

La vecchia struttura viene abbandonata

Le società hanno comunicato mercoledì che la transazione non si chiuderà alle condizioni del business combination agreement di luglio 2025. Al suo posto, stanno lavorando a una struttura aggiornata, i cui dettagli dovrebbero arrivare in seguito nei nuovi filing presso la Securities and Exchange Commission americana.

Anche il finanziamento private placement annunciato in precedenza e collegato alla merger non verrà più portato a termine. In questo modo viene meno una parte centrale della struttura finanziaria originale, pensata per raccogliere capitale aggiuntivo da destinare all’acquisto di Bitcoin.

Assemblea degli azionisti rinviata

Cantor Equity Partners I ha rinviato a tempo indeterminato l’assemblea degli azionisti, inizialmente fissata per il 10 luglio. Le eventuali redemption request presentate dagli azionisti saranno annullate e le azioni verranno restituite, senza che gli investitori debbano fare alcuna operazione.

I rinvii, in realtà, andavano avanti già da tempo. A giugno l’assemblea era stata posticipata una prima volta per concedere più margine e allungare la scadenza delle redemption. In seguito la data era stata spostata al 10 luglio, prima di essere cancellata di nuovo.

Cosa significa per le Bitcoin treasury

BSTR punta a crescere attraverso la quotazione fino a diventare uno dei maggiori detentori corporate di Bitcoin quotati in Borsa, con più di 30.000 BTC in bilancio. Per gli investitori che seguono le società con Bitcoin treasury, l’operazione resta interessante perché offre un’altra via di accesso al mercato dei capitali senza passare da una IPO tradizionale.

La combinazione tra SPAC e PIPE financing mostra quanto queste operazioni possano diventare articolate, soprattutto quando al centro c’è una posizione importante in Bitcoin. Per chi segue il settore crypto in Europa, il punto chiave è che questi veicoli rappresentano un’ulteriore strada per ottenere esposizione istituzionale a Bitcoin, oltre all’acquisto diretto sul mercato.

Il tempismo si inserisce in un confronto più ampio su quanto possano spingersi avanti le società con Bitcoin treasury nella gestione del capitale e del bilancio. In questo quadro pesa anche il modello di dividendo di Strategy, che mostra come i veicoli quotati su Bitcoin provino a sostenere il proprio finanziamento.


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