La CFTC blocca il Michigan nella disputa sui trade di Kalshi
L’autorità di vigilanza americana vuole evitare che il Michigan imponga a Kalshi di annullare trade già eseguiti. La causa ruota attorno alla competenza federale, agli event contract e al confine con le regole sul gioco d’azzardo.

In breve
- La CFTC ha vietato a Kalshi di annullare transazioni dei clienti già eseguite, nel mezzo di una disputa con un tribunale del Michigan.
- Il presidente Mike Selig ha spiegato che stati e tribunali statali non possono obbligare le parti registrate a violare il Commodity Exchange Act.
- Al centro c’è il nodo su chi debba regolamentare i prediction market come Kalshi: l’autorità federale o i singoli stati.
L’autorità americana CFTC è intervenuta martedì nel braccio di ferro tra un tribunale del Michigan e la piattaforma di prediction market Kalshi, impedendo alla società di annullare operazioni dei clienti già concluse. La disputa tra autorità federale e stati si è così fatta ancora più tesa sul tema di chi abbia davvero il potere di regolamentare questo mercato.
Il potere federale al centro
Secondo il presidente della CFTC Mike Selig, né uno stato né un tribunale statale possono costringere le parti registrate a violare il Commodity Exchange Act e le regole della CFTC. In una nota, ha chiarito che la commissione non intende lasciare spazio a pressioni da parte di stati o corti locali per spingere le entità registrate a fare marcia indietro sui trade.
Per l’autorità, la vicenda va ben oltre un contenzioso locale. Negli ultimi mesi la CFTC ha avviato azioni legali contro diversi stati che volevano trattare le società di event contract come operatori di gioco d’azzardo illegale. In questo scontro più ampio, la commissione sta cercando di difendere la propria competenza esclusiva su Kalshi, che considera una designated contract market, o DCM.
Il Michigan mette pressione su Kalshi
La vicenda nasce a giugno, quando un county circuit court del Michigan ha ordinato a Kalshi di fermare le scommesse sportive online nello stato, su richiesta della procuratrice generale. Il 2 luglio, Kalshi ha chiesto alla CFTC indicazioni urgenti su come comportarsi dopo un ordine del giudice che imponeva di considerare nulli, annullati e rimborsati alcuni trade degli utenti in Michigan.
A quel punto è arrivata la presa di posizione della CFTC, secondo cui consentire questo tipo di reversal rischierebbe di minare la fiducia del pubblico. L’idea dell’autorità è che i trader possano iniziare a pensare che anche operazioni già eseguite oggi possano essere cancellate in un secondo momento.
Kalshi è da tempo sotto osservazione negli Stati Uniti. In un’altra causa, l’autorità si è scontrata anche con gli stati sulla domanda se i prediction market debbano rientrare nelle regole federali oppure in quelle locali sul gioco d’azzardo, come nel caso sui prediction market.
Perché conta
Per chi segue crypto e mercati in Europa, il punto è rilevante soprattutto perché i prediction market si muovono sempre più spesso sul confine tra strumenti finanziari e norme sul gioco d’azzardo. La battaglia americana su Kalshi mostra quanto sia importante avere un quadro legale chiaro per le piattaforme che operano sotto la supervisione di un’autorità federale, soprattutto quando gli stati provano a introdurre regole proprie. È un tema utile anche per capire come i regolatori di altri Paesi guardano a strumenti di investimento simili.