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Circle espande USDC in 50 mercati emergenti

USDC cresce soprattutto nel Sud-est asiatico, in America Latina e in Medio Oriente, dove aziende e consumatori usano sempre più spesso le stablecoin per pagamenti e trasferimenti.

Circle espande USDC in 50 mercati emergenti

In breve

  • Circle vuole espandere USDC in circa 50 mercati emergenti e in via di sviluppo, spinta dalla crescente domanda di dollari digitali.
  • Jeremy Allaire vede le stablecoin usate sempre più spesso per pagamenti e servizi finanziari nel Sud-est asiatico, in America Latina e in Medio Oriente.
  • Circle rafforza la sua posizione con l’acquisizione di Tazapay, il lancio di Arc e l’approvazione come federal trust bank statunitense.

Circle vuole USDC espandersi in circa 50 mercati emergenti e in via di sviluppo, mentre la domanda di dollari digitali aumenta. L’amministratore delegato Jeremy Allaire ha detto a Reuters che aziende e privati nel Sud-est asiatico, in America Latina e in Medio Oriente usano sempre più spesso le stablecoin per pagamenti e altri servizi finanziari.

Le stablecoin avanzano

Allaire ha definito la fase attuale un punto di svolta. Secondo lui, la blockchain sta passando dalla fase di adozione iniziale a una fase più ampia di mainstream. Questo si inserisce nel ruolo che le stablecoin stanno assumendo sempre più spesso al di fuori del trading crypto, soprattutto nei pagamenti e nei trasferimenti di denaro internazionali.

Secondo i dati di CoinDesk, USDC ha in circolazione circa $72,6 miliardi (€64,8 miliardi). In questo modo Circle controlla circa un quarto del mercato delle stablecoin, mentre Tether con USDT ne controlla quasi il 60%. Per Circle, l’espansione in nuovi paesi significa anche competere più direttamente con banche e società di pagamento nel settore dei pagamenti transfrontalieri.

Le mosse strategiche di Circle

Circle ha già accettato di acquisire la società di pagamenti Tazapay, con sede a Singapore, per $400 milioni (€357 milioni). In questo modo ottiene accesso a reti bancarie e di pagamento locali in oltre 100 mercati. L’azienda ha anche lanciato la propria blockchain, Arc, pensata per pagamenti e transazioni finanziarie, e a luglio ha ottenuto l’approvazione come federal trust bank statunitense.

Nel frattempo, il mercato più ampio delle stablecoin continua a crescere rapidamente. In precedenza l’FMI aveva sottolineato la forte crescita dell’uso delle stablecoin nei mercati emergenti, con oltre $30 bilioni (€26,8 bilioni) di transazioni nel 2025 e $6,1 bilioni (€5,4 bilioni) di pagamenti transfrontalieri. Questo chiarisce perché grandi emittenti come Circle puntano sempre di più sui paesi in cui i dollari digitali hanno già un ruolo pratico. Anche in Europa cresce la pressione sugli emittenti per offrire un’alternativa locale, ora che Qivalis ha ottenuto una licenza DNB per una stablecoin in euro.

Perché è importante

Per chi segue il crypto in Europa, questa notizia è rilevante perché le stablecoin stanno diventando sempre più parte dei pagamenti globali, non solo del mercato crypto. La combinazione di regole più rigide in alcune regioni e della domanda in crescita in altri mercati può spingere ancora di più la concorrenza tra USDC, USDT e le nuove stablecoin regionali. Anche l’ascesa degli AI agents che possono fare piccoli pagamenti può ampliare i casi d’uso di USDC.


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