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Circle porta USDC sulla maglia del Chelsea

Il Chelsea avrà per la prima volta un marchio stablecoin sulla maglia: USDC di Circle diventa sponsor principale. L’accordo arriva insieme a regole FCA più severe per le collaborazioni crypto nel calcio britannico.

Circle porta USDC sulla maglia del Chelsea

In breve

  • Circle Internet diventa sponsor principale sulla maglia del Chelsea FC, con il branding USDC sul davanti.
  • È la prima volta che un’azienda di stablecoin compare come partner principale su una maglia di Premier League.
  • La FCA aveva già avvertito in precedenza i club di Premier League sulle collaborazioni con soggetti crypto e finanziari non autorizzati.

Circle Internet diventa il nuovo sponsor principale sulla maglia del Chelsea FC. Così, per la prima volta, il branding di un’azienda crypto dell’area stablecoin appare come partner principale su una maglia di Premier League. I dettagli finanziari non sono stati resi noti.

Primo accordo principale sulla maglia

Domenica, contro il Brighton and Hove Albion, il Chelsea giocherà la sua prima partita casalinga della stagione di Premier League con una nuova maglia con branding USDC. Secondo indiscrezioni precedenti, il club puntava a 65 milioni di sterline all’anno, pari a $88,3 milioni (€75,8 milioni), per lo spazio sul davanti della maglia. Quella posizione era rimasta vuota per tre anni.

L’accordo è interessante perché finora le aziende crypto nel calcio inglese di alto livello erano visibili soprattutto come sponsor sulla manica. L’exchange crypto exchange OKX era già comparso sulla manica del Manchester City e Kraken aveva fatto lo stesso con il Tottenham Hotspur. I termini di questi accordi non sono stati resi pubblici per intero, anche se nel 2023 l’intesa con OKX era stata stimata a $70 milioni (€60,1 milioni) all’anno.

La FCA tiene i club sotto osservazione

Per chi segue il settore crypto in Europa, è soprattutto rilevante che la mossa di Circle non sia scollegata dall’atteggiamento più rigido delle autorità di vigilanza nel Regno Unito. La Financial Conduct Authority aveva già avvertito a giugno i club di Premier League sulle collaborazioni con soggetti crypto e altri operatori finanziari non autorizzati, perché potrebbero essere in contrasto con le regole sulla promozione finanziaria.

Questo rende gli accordi sulle maglie in questo settore qualcosa di più di semplice marketing. Per i club contano anche reputazione, compliance e la domanda su quali soggetti possano comprare visibilità così grande nel calcio. In quest’ottica, la scelta del Chelsea per USDC è un segnale che i marchi crypto cercano ancora accesso allo sport mainstream, ma in un contesto molto più regolamentato. Nel frattempo Circle cerca visibilità anche fuori dallo sport per USDC; in precedenza l’azienda ha ottenuto una licenza americana da trust bank per i suoi servizi stablecoin.


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