Circle sale dopo la sorpresa sugli utili e il sostegno ad Arc
Circle ha sorpreso con utili più alti e vede USDC continuare a crescere, mentre Arc andrà live il 16 settembre con il sostegno di BlackRock, Visa e Mastercard.

In breve
- Circle è salita di circa il 10% nel pre-market dopo risultati del secondo trimestre migliori delle attese.
- Il fatturato è arrivato a $701 milioni, poco sotto le previsioni, mentre utile rettificato ed EBITDA sono stati sopra le stime.
- Arc lancerà il suo mainnet pubblico il 16 settembre e riceve il sostegno di grandi nomi come BlackRock, Mastercard, Visa e DTCC.
Circle (CRCL) ha messo a segno mercoledì un rialzo di circa il 10% nel pre-market, dopo aver pubblicato risultati trimestrali migliori delle attese. A pesare positivamente sul titolo è stato anche il quadro più chiaro emerso su Arc, la nuova blockchain dell’azienda, il cui mainnet pubblico è atteso per il 16 settembre e che sta già attirando l’interesse di alcuni dei principali nomi della finanza.
Utili sopra le attese
Nel secondo trimestre Circle ha registrato un utile rettificato di 18 centesimi per azione, sopra i 16 centesimi stimati dagli analisti. Il fatturato e i ricavi dalle riserve sono arrivati a $701 milioni (€609 milioni), in aumento del 7% su base annua, ma leggermente al di sotto dei $712 milioni (€618 milioni) attesi dal mercato.
L’utile netto dalle attività continuative si è attestato a $48 milioni (€41.7 milioni), contro i $43 milioni (€37.3 milioni) previsti. Anche l’EBITDA rettificato ha battuto le stime, salendo dell’8% a $143 milioni (€124 milioni). L’AD Jeremy Allaire ha spiegato che i numeri riflettono il contesto attuale dei tassi e un mercato crypto più debole, ma ha aggiunto che i grandi operatori continuano comunque a utilizzare USDC.
USDC, la stablecoin di Circle ancorata al dollaro, ha raggiunto a fine giugno una circolazione di $73.3 miliardi (€63.7 miliardi). Il dato segna un aumento del 19% rispetto a un anno fa, anche se resta sotto il massimo di quasi $80 miliardi (€69.5 miliardi) toccato all’inizio dell’anno. Nel trimestre, inoltre, il volume delle transazioni onchain è balzato del 151% fino a $14.8 bilioni (€12.9 bilioni).
Wall Street guarda ad Arc
L’attenzione del mercato si è però spostata soprattutto su Arc, su cui stanno già lavorando più di 100 builder dell’ecosistema e soggetti istituzionali. Tra i validator iniziali figurano BlackRock, DTCC, ICE, Mastercard, Visa, Standard Chartered, Galaxy e MoneyGram. BlackRock punta a portare sulla rete il fondo BUIDL dedicato ai titoli di Stato statunitensi tokenizzati, mentre DTCC sta sviluppando un’infrastruttura per tokenizzare i titoli che detiene in custodia.
Il progetto si inserisce in una tendenza più ampia, in cui banche e gestori patrimoniali stanno iniziando a usare i rail blockchain per fondi tokenizzati, settlement in stablecoin e gestione del collateral. Per gli operatori istituzionali, però, non conta solo la velocità: pesa anche la possibilità di lavorare in un ambiente più vicino ai processi già noti di compliance e regolamento. In questo senso, Arc diventa un banco di prova per capire fino a che punto la finanza tradizionale è pronta a spingersi con l’infrastruttura blockchain.
Cosa significa per i lettori europei
Per chi segue il mercato crypto in Europa, la notizia è interessante perché mostra quanto stablecoin e reti blockchain stiano diventando parte dell’infrastruttura finanziaria esistente. Circle ha anche ottenuto di recente il via libera dell’autorità di vigilanza statunitense OCC per creare Circle National Trust, così da operare sotto supervisione federale come emittente di stablecoin con una trust bank charter. Il quadro conferma quanto regolamentazione e adozione istituzionale siano ormai sempre più intrecciate nel settore crypto.
La corsa a questo spazio, intanto, si sta facendo più affollata. BlackRock amplia il cash tokenizzato con un fondo su Ethereum mostra che i grandi gestori stanno già costruendo prodotti onchain propri, in una direzione molto simile a quella dell’infrastruttura di Circle.
Circle ha inoltre comunicato che il Circle Payments Network ha raggiunto un volume di transazioni annualizzato di $14.7 miliardi (€12.8 miliardi) negli ultimi 30 giorni, in crescita del 76% rispetto al trimestre precedente. Le istituzioni finanziarie partecipanti sono salite a 175, un segnale che il livello dei pagamenti dell’azienda, oltre a USDC, sta crescendo rapidamente anche in scala.