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Dinari porta le azioni statunitensi tokenizzate anche agli investitori americani

Dinari usa USDC e la self-custody su Ethereum, Arbitrum, Base e Avalanche. Il lancio arriva mentre cresce la corsa alle azioni tokenizzate, con player come Robinhood, Kraken e Ondo.

Dinari porta le azioni statunitensi tokenizzate anche agli investitori americani

In breve

  • Dinari offre ora le sue azioni statunitensi tokenizzate anche agli investitori americani idonei, tramite le dShares basate su blockchain.
  • Gli investitori possono negoziare 724 azioni tokenizzate, comprese tutte le società dell’S&P 500, usando USDC su Ethereum, Arbitrum, Base e Avalanche.
  • Il lancio si inserisce nella competizione sempre più intensa sulle azioni tokenizzate, con Dinari che punta su copertura regolamentata, self-custody e mantenimento dei diritti.

Dinari ha esteso la sua offerta basata su blockchain di azioni statunitensi tokenizzate anche agli investitori americani idonei. In questo modo, la società crypto apre il proprio modello di tokenizzazione custodial anche al mercato USA, mentre la concorrenza sulle azioni su blockchain continua ad accelerare.

724 azioni tramite USDC

Secondo Dinari, gli investitori possono comprare e vendere 724 azioni statunitensi tokenizzate, incluse tutte le società dell’S&P 500. Le operazioni passano attraverso la stablecoin USDC di Circle e possono essere effettuate da wallet self-custody.

I token sono disponibili su Ethereum, Arbitrum, Base e Avalanche. Il supporto per Solana e Sei, stando a quanto comunicato dall’azienda, arriverà a breve.

Dinari gestisce il servizio attraverso la propria infrastruttura regolamentata da broker-dealer e transfer agent. Al lancio partecipano, tra gli altri, Circle, Privy, la società di Stripe, Para e Monaco.

La sfida sulle azioni tokenizzate

La mossa si inserisce in una corsa più ampia alle azioni tokenizzate, un segmento che viene ormai visto come uno dei possibili casi d’uso più importanti degli asset del mondo reale. Dopo i fondi tokenizzati sui Treasury statunitensi, l’attenzione si sta spostando sulle azioni quotate, con la promessa di un regolamento più moderno, registri più efficienti e maggiore flessibilità nella proprietà.

Citi stima che i titoli tokenizzati possano diventare un mercato da $5.5 bilioni (€4.8 bilioni) nel 2030. Nel frattempo, altri operatori stanno mostrando che possono convivere modelli diversi. Robinhood e Payward, la società madre di Kraken, hanno ampliato l’offerta di azioni tokenizzate fuori dagli Stati Uniti tramite strutture offshore, mentre Ondo Finance ha presentato di recente un framework allineato alla SEC per azioni tokenizzate collegate all’iShares Core S&P 500 ETF di BlackRock e alle azioni Micron.

Dinari si colloca nel mezzo. Secondo l’azienda, le dShares sono coperte uno a uno dalle azioni sottostanti detenute presso custodian regolamentati. In questo modo, diritti ai dividendi, diritto di voto e corporate actions dovrebbero restare invariati, mentre gli asset possono comunque essere conservati in wallet self-custody e scambiati con USDC.

Perché conta

Per chi segue il settore crypto in Europa, questo lancio mostra quanto rapidamente le azioni tokenizzate stiano passando da nicchia a vera e propria infrastruttura di mercato. La combinazione tra infrastruttura regolamentata, settlement in stablecoin e self-custody può risultare interessante per chi osserva da vicino l’avvicinamento tra titoli tradizionali e blockchain.

Dinari afferma che le sue dShares sono già distribuite in più di 85 giurisdizioni. Con il debutto negli Stati Uniti, l’offerta diventa ora accessibile anche agli investitori domestici idonei, mentre il mercato degli asset tokenizzati continua a maturare.


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