La Clarity Act si blocca al Senato dopo un voto cruciale
La proposta doveva chiarire i ruoli di SEC e CFTC, ma non ha raggiunto i 60 voti. Il settore ora aspetta regole separate e nuove proposte di SEC e CFTC.

In breve
- La Digital Asset Market Clarity Act martedì non ha superato al Senato americano il cruciale voto procedurale.
- La legge doveva definire più chiaramente i ruoli di SEC e CFTC per crypto e progetti blockchain.
- Dopo il fallimento del voto, il settore si concentra sulle nuove regole di SEC e CFTC.
La Digital Asset Market Clarity Act martedì non ha superato al Senato americano il cruciale voto procedurale. Così è andata in stallo la principale iniziativa legislativa per una chiara struttura di mercato per le crypto negli Stati Uniti, nonostante anni di lavoro di lobby e pressione politica da parte del settore.
La legge si è fermata a 60 voti
Secondo il risultato non ufficiale, la proposta non si è nemmeno avvicinata ai 60 voti necessari per andare avanti. È una forte battuta d’arresto per una legge pensata proprio per chiarire finalmente quali regole valgono per i diversi tipi di crypto e progetti blockchain.
I negoziatori di entrambi i partiti avevano elaborato più di 600 pagine di compromessi. Eppure gli ultimi punti, comprese le disposizioni etiche sui legami commerciali dei vertici con il mondo crypto, si sono rivelati troppo delicati per essere ancora superati. Man mano che il voto si avvicinava alle elezioni, la pressione politica è aumentata.
Cosa doveva regolare la legge
La Clarity Act era stata pensata per delimitare in modo più netto i ruoli di SEC e CFTC. In sostanza, la legge doveva chiarire quale autorità di vigilanza avrebbe controllato quale parte del mercato crypto, compresi nuovi compiti per la CFTC sui mercati spot delle crypto.
Questa chiarezza è importante per molte aziende e investitori, perché gli organismi di vigilanza americani oggi lavorano ancora soprattutto con linee guida separate e proposte che in seguito possono essere ritirate. Il presidente della SEC Paul Atkins aveva già detto in precedenza che nuove esenzioni crypto senza una legge alle spalle non sono sostenibili nel tempo.
Conseguenze per il settore
Ora il settore guarderà soprattutto agli stessi regolatori. SEC e CFTC stanno già lavorando alle proprie regole, compresa la prima grande proposta della SEC per le crypto, Reg Crypto, e un passo prudente verso la tokenizzazione dei titoli.
Per chi segue le crypto in Europa, questo è rilevante perché gli Stati Uniti continuano ad avere un ruolo enorme nel mercato crypto globale. Se la più grande economia del mondo non ottiene un quadro normativo stabile, il dibattito su vigilanza, struttura di mercato e ruolo delle autorità di controllo può continuare a influenzare anche fuori dagli Stati Uniti. Allo stesso tempo, però, c’è una differenza con le stablecoin: il GENIUS Act era già stato approvato nel 2025 e ora viene sviluppato dai regolatori. Anche il dibattito più ampio sulla struttura di mercato continua quindi ad andare avanti, come nella nostra precedente analisi sui piani della CFTC se la Clarity Act si blocca.