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Crypto in rialzo insieme alle azioni dopo l’intervento sullo yen

Dopo il coordinato intervento di Stati Uniti e Giappone sullo yen, il sentiment sul rischio è migliorato e le crypto hanno seguito il rally record di Wall Street.

Crypto in rialzo insieme alle azioni dopo l’intervento sullo yen

In breve

  • Il mercato crypto è salito martedì a quasi 2,17 bilioni di dollari, pari a un rialzo di circa lo 0,76% in 24 ore.
  • Le crypto si sono mosse insieme alle azioni dopo che l’allarme per l’intervento sullo yen della scorsa settimana si è attenuato.
  • I prezzi più bassi del petrolio e i fattori macro più ampi continuano a guidare il sentiment e i movimenti di prezzo nel crypto.

Il mercato crypto è avanzato martedì fino a sfiorare i 2,17 bilioni di dollari (1,9 bilioni di euro), con un progresso di circa lo 0,76% nelle ultime 24 ore. Il movimento è arrivato mentre si smorzava la tensione legata all’intervento sullo yen della scorsa settimana, e il ritardo del rally risk-on si è comunque allineato al nuovo record delle azioni americane.

La paura per lo yen si attenua

Questa volta le crypto hanno seguito le azioni invece di anticiparle, segnando una deviazione rispetto al comportamento visto nelle ultime settimane. L’S&P 500 ha chiuso lunedì in rialzo dell’1,48% su un massimo di 7.600,50, mentre anche il Dow ha aggiornato i propri record. Il mercato crypto ha reagito il giorno dopo, quando la pressione sullo yen si era già allentata.

La tensione era nata dopo un raro intervento congiunto di Stati Uniti e Giappone il 2 agosto, il primo dal 2011. Per qualche ora gli investitori hanno temuto che un recupero dello yen potesse mettere sotto pressione i carry trade e pesare sulle crypto. Alla fine, però, la valuta si è stabilizzata e non si è vista una vendita più ampia.

Petrolio e geopolitica danno respiro

A dare una mano non è stato solo il mercato azionario, ma anche il calo del petrolio. Il 2 agosto il presidente Trump ha rinunciato agli attacchi pianificati contro l’Iran e sono ripresi i colloqui sullo Stretto di Hormuz, dopo di che il Brent ha perso circa il 9%. Un petrolio più debole tende a ridurre i timori sull’inflazione e a togliere parte del premio geopolitico dagli asset più rischiosi.

Detto questo, la calma geopolitica resta per ora fragile. Lo shock sullo yen e il ribasso del petrolio mostrano quanto rapidamente i fattori macro possano orientare il mercato crypto, soprattutto quando liquidità e propensione al rischio si muovono nella stessa direzione.

Cosa significa per le crypto

Per chi segue le crypto in Europa, il punto chiave è che il mercato non reagisce solo alle notizie on-chain o ai flussi degli ETF, ma anche ai movimenti valutari e agli sviluppi geopolitici. L’intervento delle autorità americane e giapponesi conferma inoltre quanto il settore continui a muoversi in sintonia con i mercati finanziari più ampi. Ecco perché i dati macro e la politica delle banche centrali restano centrali per il sentiment sulle crypto. Conta anche il peso crescente del trading professionale: il trading istituzionale ha toccato una quota record da Wintermute nella prima metà del 2026, in linea con un mercato sempre più sensibile agli stimoli macro e di liquidità.


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