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DOGE e SHIB scendono al livello più basso degli ultimi tre anni

Il mercato delle memecoin perde terreno mentre gli spot Bitcoin ETF e gli afflussi istituzionali spostano capitale verso BTC e altri temi crypto più grandi.

DOGE e SHIB scendono al livello più basso degli ultimi tre anni

In breve

  • Dogecoin e Shiba Inu sono scesi insieme al loro livello più basso di capitalizzazione di mercato complessiva in tre anni, a $13.27 miliardi.
  • Il loro valore complessivo ora è pari all’1,02 per cento di Bitcoin, contro il 7 per cento durante il picco delle memecoin nel 2021.
  • Gli afflussi nel crypto si stanno spostando verso Bitcoin e i segmenti più grandi, anche grazie agli spot Bitcoin ETF americani e all’interesse istituzionale.

Le due memecoin più grandi, Dogecoin e Shiba Inu, hanno toccato insieme il punto più basso degli ultimi tre anni per capitalizzazione di mercato complessiva. Intanto Bitcoin continua a salire nel 2024, confermando quanto rapidamente il capitale nel mercato crypto possa spostarsi verso asset più grandi e più consolidati.

Le memecoin perdono terreno

La capitalizzazione complessiva di Dogecoin e Shiba Inu è scesa a $13.27 miliardi (€11.6 miliardi), con un calo di circa il 2 per cento nel corso del mese. Il risultato è il livello più basso da tre anni a questa parte, mentre nello stesso periodo Bitcoin ha messo a segno un rialzo di circa il 10 per cento.

Il dato più significativo, però, è il confronto diretto con Bitcoin. Insieme, le due memecoin valgono ora l’1,02 per cento della capitalizzazione di mercato di Bitcoin, che si aggira intorno a $1.30 bilioni (€1.1 bilioni). Nel pieno della mania delle memecoin nel 2021, questa quota era arrivata al 7 per cento: una distanza che rende bene l’idea di quanto siano cambiati gli equilibri del mercato.

Gli afflussi si spostano verso Bitcoin

Questo cambiamento si inserisce in un mercato crypto sempre più maturo. L’arrivo degli spot Bitcoin ETF negli Stati Uniti nel 2024 ha favorito l’ingresso degli investitori istituzionali, che in genere guardano a Bitcoin più come a un asset macro che come a un fenomeno nato sui social.

Anche altri comparti vicini alla finanza tradizionale stanno attirando capitali, tra cui i real-world assets. Di conseguenza, il denaro che in passato finiva più facilmente sulle memecoin speculative oggi sembra orientarsi con maggiore frequenza verso Bitcoin e verso altri segmenti più ampi del mercato.

Cosa significa per il mercato

Per chi segue il crypto in Europa, il segnale è chiaro: il mercato sta diventando più selettivo. Le memecoin restano molto liquide e continuano a essere sotto i riflettori, ma oggi devono fare i conti con un contesto dominato dagli afflussi degli ETF, dall’allocazione istituzionale e dai temi più grandi dell’ecosistema crypto. Nel breve, questo può voler dire che l’attenzione degli investitori tornerà più lentamente sui token più speculativi.

Sul breve termine, il mercato dei derivati resta comunque costruttivo per Bitcoin secondo i segnali forniti, con aspettative di un rialzo verso almeno $72,000 (€63,200). Va però letto soprattutto come indicazione del sentiment dei trader, non come una previsione certa sull’andamento del prezzo.


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