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Eole è la prima società giapponese quotata a comprare Hyperliquid

Eole aggiunge HYPE al bilancio con il piano Neo Crypto Bank, mentre i fondi spot americani restano in deflusso e i grandi holder spostano token verso gli exchange.

Eole è la prima società giapponese quotata a comprare Hyperliquid

In breve

  • Eole è la prima società giapponese quotata in borsa ad aggiungere Hyperliquid al bilancio e ha acquistato 1.078 HYPE per 10,08 milioni di yen.
  • L’azienda punta ad aumentare la posizione fino a 100 milioni di yen e lega l’operazione al piano Neo Crypto Bank.
  • I fondi spot HYPE negli Stati Uniti non registrano afflussi dal 15 luglio, mentre i grandi holder hanno trasferito milioni di HYPE verso gli exchange.

Eole è la prima società giapponese quotata in borsa ad aver inserito Hyperliquid (HYPE) nel proprio bilancio. La società quotata a Tokyo ha acquistato 1.078 token per 10,08 milioni di yen, mentre i fondi HYPE americani restano fermi da settimane sul fronte degli afflussi e i grandi holder continuano a spostare token verso gli exchange.

Primo acquisto aziendale in Giappone

L’azienda ha pagato in media 9.352,776 yen per token e intende aumentare gradualmente la posizione entro la fine di agosto. In questo modo, l’investimento complessivo arriverà a 100 milioni di yen. Eole collega questa scelta al suo piano Neo Crypto Bank, presentato nell’ottobre 2025.

Secondo la società, HYPE si inserisce in una visione più ampia di regolamento software per applicazioni AI senza conto bancario. Gli smart contract, nelle intenzioni di Eole, dovrebbero rendere questi pagamenti più rapidi ed economici. L’azienda ha anche sottolineato che si tratta della prima volta che una società quotata in Giappone aggiunge HYPE come asset strategico, insieme alla posizione già detenuta in Bitcoin.

I fondi americani vedono deflussi

L’acquisto in Giappone arriva in una fase più debole per HYPE negli Stati Uniti. I fondi spot HYPE non hanno registrato afflussi dal 15 luglio, con sette sedute consecutive in deflusso e tre giornate senza variazioni. In questo periodo sono usciti circa $27 milioni (€23.7 milioni), facendo scendere il patrimonio gestito da $370.8 milioni (€326 milioni) del 6 luglio a $252.38 milioni (€222 milioni).

Anche on-chain si è visto movimento. Lookonchain ha segnalato che Multicoin Capital ha trasferito 137.100 HYPE, per un valore di circa $7.51 milioni (€6.6 milioni), verso Coinbase Prime. Un wallet collegato a Selini Capital ha inoltre inviato 495.473 HYPE, pari a circa $26.8 milioni (€23.5 milioni), verso OKX. Nel complesso, si tratta di 632.573 HYPE.

Perché è importante

Per chi segue il mercato crypto in Europa, il punto più interessante è che HYPE sta mostrando allo stesso tempo interesse istituzionale e pressione di vendita. Negli ultimi mesi Hyperliquid ha guadagnato visibilità grazie ai prodotti ETF e a una base di trader professionali in crescita, ma i deflussi recenti mostrano che la domanda non procede sempre in modo lineare. Questo rende il token un indicatore utile per capire quanto velocemente la nuova infrastruttura crypto stia prendendo spazio anche al di fuori della propria community.

Il prezzo di HYPE è rimasto debole a luglio. Giovedì il token scambiava a $53.9 (€47), in calo del 19,4 per cento negli ultimi 30 giorni. HYPE è così risultato il token con la peggiore performance tra le prime 20 criptovalute nel periodo, pur restando il 29,8 per cento sotto il massimo storico di oltre $76 (€67) toccato il 16 giugno.


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