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Ethereum Foundation avvia la più grande ristrutturazione di sempre

Dopo le critiche su governance e priorità, la Ethereum Foundation riduce personale e budget. Nuovi soggetti come ETHLabs ed Ethereum Institutional assumono parte delle attività su ricerca e adozione.

Ethereum Foundation avvia la più grande ristrutturazione di sempre

In breve

  • Nel 2026 la Ethereum Foundation ha avviato la ristrutturazione più ampia della sua storia, dopo mesi di critiche su governance, esecuzione e priorità tecniche.
  • L’organizzazione è diventata più snella, ha ricevuto un nuovo mandato e ha eliminato 54 posizioni, mentre il budget operativo annuo è stato ridotto di circa il 40%.
  • Nuove realtà come ETHLabs, Ethereum Institutional ed EthSystems stanno assorbendo alcune attività che prima erano gestite internamente dalla foundation.

La Ethereum Foundation nel 2026 ha messo in campo la ristrutturazione più profonda della sua storia. Dopo mesi di critiche su governance, capacità di esecuzione e priorità tecniche, l’organizzazione si è ridimensionata, ha definito un nuovo mandato e ha rivisto anche il proprio ruolo all’interno dell’ecosistema Ethereum.

Dalle critiche alla revisione

La pressione sulla foundation era cresciuta già nei primi mesi dell’anno. Sviluppatori, investitori e figure note della community di Ethereum ritenevano che l’organizzazione stesse dando troppo spazio allo scaling di layer-2, trascurando invece i miglioramenti della base layer. A febbraio il co-executive director Tomasz Stańczak ha annunciato che si sarebbe fatto da parte, poco dopo l’avvio della prima grande riorganizzazione.

Poche settimane più tardi, la foundation ha diffuso un nuovo mandato. Nel documento, il suo ruolo viene circoscritto a custode di lungo periodo di Ethereum, con un’attenzione particolare a censorship resistance, resilience, openness, privacy e security. Si tratta di un riposizionamento più ampio, che porta la foundation a concentrarsi sui principi fondamentali della rete invece che sul ruolo di costruttore principale o di coordinatore dell’intero ecosistema.

Intervento pesante a giugno

La svolta più netta è arrivata a giugno. La co-executive director Hsiao-Wei Wang si è dimessa e, subito dopo, la foundation ha annunciato un intervento che ha ridotto di circa un quinto il personale. In totale sono state eliminate 54 posizioni e il budget operativo annuale è stato tagliato di circa il 40%. I team rimasti sono stati riorganizzati in cinque gruppi centrali, dedicati alle attività in cui la foundation ritiene di avere un vantaggio unico.

Il taglio del budget dovrebbe rendere l’organizzazione più sostenibile sul lungo periodo. Secondo la nuova impostazione, la foundation punta a ridurre le spese annuali da circa il 15% a circa il 5% entro il 2030. Il messaggio è chiaro: meno espansione e meno coordinamento diffuso, più struttura leggera e obiettivi più mirati.

Nuovi player prendono il posto di alcune funzioni

Nel frattempo, fuori dalla foundation stanno nascendo nuove realtà che stanno assorbendo parte del lavoro prima gestito internamente. ETHLabs è stata lanciata come organizzazione di ricerca non profit indipendente, con focus su protocol research, coordinamento dell’ecosistema e sviluppo prodotto. In seguito è arrivata Ethereum Institutional, che si rivolge a aziende, asset manager e non-profit interessati a usare Ethereum attraverso ricerca, formazione e standard.

È arrivata anche EthSystems, una società for-profit che sviluppa infrastrutture per transazioni riservate destinate alle istituzioni finanziarie su Ethereum. Per chi segue il settore crypto in Europa, il segnale più interessante è che la rete sta diventando sempre più matura: non più un solo centro decisionale, ma un insieme crescente di soggetti specializzati e strumenti costruiti attorno alla stessa chain. Questo può cambiare ancora il modo in cui vengono organizzate ricerca, adozione e infrastruttura, anche se senza un effetto di mercato immediato e univoco.

La ristrutturazione di questi mesi si inserisce quindi in una tendenza più ampia che accompagna Ethereum fin dalla nascita della foundation nel 2014: il nucleo della rete resta stabile, ma le strutture intorno vengono ridisegnate man mano che il mercato crypto e le esigenze tecniche evolvono.


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