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Ether.fi separa weETH e weETHs nel dibattito sullo staking di Ethereum

Ether.fi separa lo staking standard di Ethereum dai rischi del restaking in weETH e weETHs. La mossa arriva dopo un acceso dibattito sulle ricompense dei validator e sulla concentrazione del potere dentro Ethereum.

Ether.fi separa weETH e weETHs nel dibattito sullo staking di Ethereum

In breve

  • Ether.fi ha separato weETH in weETH e weETHs, distinguendo così lo staking standard di Ethereum dal restaking.
  • Da ora weETH offre solo le normali staking rewards, mentre weETHs è il token pensato per ottenere rendimento aggiuntivo tramite il restaking.
  • La scelta arriva mentre si discute di ricompense più basse per i validator e del rischio che lo staking di ETH finisca per concentrarsi tra pochi grandi operatori.

Ether.fi ha deciso di dividere il suo token principale weETH in due versioni, così da tenere separati lo staking di Ethereum tradizionale e il restaking, che comporta un livello di rischio più alto. Per chi usa il protocollo, questo significa una distinzione più netta tra il rendimento base su ETH e quello extra legato a weETHs, in un momento in cui il tema delle ricompense dello staking su Ethereum è sempre più discusso.

WeETH diventa più semplice

Fino a questa settimana, weETH racchiudeva in un solo token entrambe le esposizioni. In pratica, chi lo deteneva si esponeva sia al rischio normale dello staking sia a quello aggiuntivo del restaking, anche quando non cercava un rendimento extra.

Con la nuova impostazione, weETH continuerà a generare solo le normali staking rewards di Ethereum. Chi vuole accedere al rendimento aggiuntivo dovrà invece usare weETHs. Ether.fi ha spiegato che questa struttura è più semplice per chi entra nel protocollo per la prima volta e che, per chi già possiede il token, rende più immediata la scelta tra staking base e restaking.

Il restaking consiste nel riutilizzare l’ETH già in staking per proteggere altri servizi, in cambio di ricompense aggiuntive. L’idea può risultare interessante, ma porta con sé anche più rischio, perché un problema in uno dei due livelli può avere effetti su una parte del deposito.

Dibattito sulle ricompense di Ethereum

La modifica arriva mentre l’economia dello staking di Ethereum è sotto pressione per un confronto più ampio. Questa settimana un gruppo di ricercatori, tra cui un membro della Ethereum Foundation, ha proposto di tagliare la ricompensa per i validator quando metà di tutto l’ether sarà in staking. Secondo loro, l’attuale modello continua a incentivare l’aumento dello staking di ETH, con il rischio di concentrare il potere nelle mani di pochi grandi custodian.

La proposta prevede una riduzione graduale delle rewards fino ad azzerarle intorno a 60 milioni di ether. Oggi circa un terzo di tutto l’ETH è in staking. Il fondatore di Ether.fi, Mike Silagadze, ha criticato il piano, sostenendo che finirebbe per penalizzare i piccoli staker e indebolire i prodotti che si basano sulle staking rewards.

Perché conta

Per gli investitori crypto europei, il punto è rilevante perché liquid staking e restaking sono sempre più legati al modo in cui ETH viene utilizzato dentro DeFi. La separazione tra weETH e weETHs mostra che i provider stanno iniziando a strutturare i propri prodotti in modo più esplicito, mentre cresce il dibattito su ricompense, rischio e concentrazione su Ethereum. È un tema che può contare anche per chi osserva come i prodotti di staking si adattino ai cambiamenti degli incentivi della rete.


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