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Fireblocks smentisce i colloqui di acquisizione con Visa

Fireblocks definisce errata la notizia di un accordo con Visa. La discussione arriva mentre la valutazione del crypto custodian è scesa nettamente dal 2022.

Fireblocks smentisce i colloqui di acquisizione con Visa

In breve

  • Fireblocks nega di essere in trattative con Visa per un’acquisizione.
  • Axios ha riportato che i colloqui su un accordo da 2,5 miliardi di dollari sarebbero in fase avanzata.
  • Un’acquisizione da 2,5 miliardi di dollari sarebbe ben al di sotto della valutazione di 8 miliardi di dollari di Fireblocks nel 2022.

Fireblocks ha smentito le notizie secondo cui sarebbe in trattative con Visa per un’acquisizione. Secondo Axios, si tratterebbe di colloqui avanzati, ma un portavoce di Fireblocks ha detto poco dopo che la storia è “nuova per noi” e al momento non è corretta. La discussione su una possibile vendita arriva in un momento in cui la valutazione dell’azienda crypto è molto più bassa rispetto al 2022.

Smentita dopo il report di Axios

Axios ha riportato, sulla base di più fonti anonime, che Fireblocks e Visa sarebbero in una fase avanzata di colloqui per un’acquisizione da $2,5 miliardi (€2,2 miliardi). Fireblocks ha respinto subito la notizia. Visa non ha risposto alle richieste di commento, e anche Coinbase, secondo quanto riportato, non aveva ancora risposto.

Fireblocks è conosciuta soprattutto come fornitore di crypto custody. L’azienda usa tra le altre cose la multi-party computation, o MPC, per proteggere gli asset digitali. Questo la rende un attore importante in un mercato in cui la custodia sicura e la gestione delle crypto per gli istituzionali stanno diventando sempre più importanti.

Valutazione molto più bassa rispetto al 2022

Un’acquisizione da $2,5 miliardi (€2,2 miliardi) segnerebbe un forte calo rispetto al 2022, quando Fireblocks ha raccolto $550 milioni (€491 milioni) con una valutazione di $8 miliardi (€7,1 miliardi). Da allora non sono state rese pubbliche nuove valutazioni. A gennaio 2026, Fireblocks ha anche acquistato TRES Finance, una piattaforma di crypto accounting, per circa $130 milioni (€116 milioni). In questo modo ha ampliato ulteriormente la sua infrastruttura per gli asset digitali.

Perché è rilevante per l’Europa

Le notizie su Fireblocks si inseriscono in un trend più ampio in cui i grandi operatori finanziari mostrano più interesse per l’infrastruttura crypto. Visa aveva già testato i pagamenti in stablecoin nel 2026 in una collaborazione con WeFi, mentre Mastercard in agosto 2026 ha acquisito BVNK, società di infrastruttura per stablecoin. Per gli operatori europei del settore crypto e dei pagamenti, questo mostra che custodia, pagamenti e infrastruttura finiscono sempre più spesso nella stessa area strategica.


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