FlightAware ritira la causa contro Kalshi dopo la disputa sui dati
FlightAware ha ritirato la causa senza spiegazioni; il conflitto riguardava i dati di volo e l’uso del marchio nei contratti di Kalshi sulle cancellazioni dei voli, mentre la piattaforma è anche sotto pressione legale su altri fronti.

In breve
- FlightAware ha ritirato la sua causa contro Kalshi, un giorno dopo averla presentata a un tribunale federale di New York.
- Il conflitto riguardava l’uso dei flight data e di un trademark per contratti sulle cancellazioni dei voli.
- Nel frattempo Kalshi è sotto una più ampia pressione legale negli Stati Uniti per via di diverse cause e della normativa.
FlightAware ha ritirato la sua causa contro la piattaforma di prediction market Kalshi, un giorno dopo averla avviata presso un tribunale federale di New York. La mossa mette per ora fine a una disputa sull’uso dei flight data e di un trademark, mentre Kalshi è allo stesso tempo sotto una più ampia pressione legale negli Stati Uniti.
Causa ritirata senza spiegazioni
Nella notifica di ritiro presso la U.S. District Court per il Southern District of New York, FlightAware non indica alcun motivo per il ritiro della causa. Il ritiro è without prejudice, il che significa che l’azienda può ripresentare le richieste in un secondo momento.
FlightAware aveva accusato Kalshi di usare senza autorizzazione i suoi flight data e il suo trademark per fare trading su contratti legati alle cancellazioni dei voli. L’azienda aveva chiesto un risarcimento danni e un divieto sui contratti che permettevano agli utenti di speculare sulla percentuale di voli cancellati, a livello nazionale o in aeroporti specifici.
Secondo la denuncia iniziale, Kalshi ha negato di aver violato i termini di licenza o di aver infranto il marchio. La piattaforma ha sostenuto che il riferimento a FlightAware rientrava nel nominative fair use e nella denuncia ha anche indicato i dati del Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti come possibile fonte per il regolamento dei contratti.
Volumi bassi in un mercato di nicchia
Il tempismo del ritiro è interessante, perché finora la serie aviation su Kalshi ha attirato poco interesse retail. Per il contratto aperto sulle cancellazioni dei voli fino al 14 agosto, Kalshi segnala 31.412 contratti scambiati, per un volume di $1.842,48 (€1.600) e 1.120 contratti di open interest. Un dato molto lontano dai $148 miliardi (€128 miliardi) di volume che Kalshi ha già elaborato quest’anno secondo gli stessi dati.
Kalshi ha iniziato il 14 luglio a offrire scommesse sulle cancellazioni dei voli nazionali e locali, lo stesso giorno in cui ha presentato una segnalazione regolatoria alla Commodity Futures Trading Commission per quotare questi event contracts. In precedenza la piattaforma aveva già messo temporaneamente in pausa quel mercato dopo le critiche sui social media per il rischio che soggetti malevoli potessero provocare cancellazioni dei voli per incassare i pagamenti. Questo si inserisce in una serie più ampia di conflitti legali e di vigilanza attorno alla piattaforma, compresa la causa sui prediction markets a New York e il recente intervento della CFTC in una disputa separata sulle operazioni di trading di Kalshi.
Più pressione su Kalshi
La causa si inserisce in un’ondata più ampia di sfide legali attorno a Kalshi. Secondo cause recenti e norme in diversi stati americani, la piattaforma è sotto una pressione di vigilanza crescente, mentre stati come Arizona e Nevada la stanno portando in tribunale. In Minnesota, nel maggio 2026, è stata persino approvata una legge che rende reato gestire un prediction market nello stato.
Per chi segue crypto e mercati in Europa, questo è rilevante perché i prediction markets si scontrano sempre più spesso con le regole esistenti su gioco d’azzardo, diritti sui dati e accesso al mercato. L’esito di queste cause può stabilire fino a che punto le piattaforme possono spingersi con dati esterni, uso del marchio e regolamento dei contratti, soprattutto ora che i regolatori negli Stati Uniti stanno osservando il settore con più attenzione.