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Le banche tedesche aprono il crypto trading a milioni di clienti

Sparkassen e banche cooperative offriranno presto Bitcoin, Ethereum e altre coin nelle loro app. MiCA e BaFin danno ora al settore tedesco più spazio legale per farlo.

Le banche tedesche aprono il crypto trading a milioni di clienti

In breve

  • Le banche di risparmio tedesche e le banche cooperative stanno portando il crypto trading nelle app dedicate ai clienti privati.
  • MiCA offre agli istituti un quadro più chiaro per proporre crypto sotto supervisione, mentre DZ Bank e DekaBank stanno già avviando i rispettivi prodotti.
  • Il settore punta molto sulla fiducia, ma continua a mettere in guardia su speculazione e rischio di perdita totale.

Le banche di risparmio tedesche e le banche cooperative stanno davvero portando il crypto trading ai clienti privati. In questo modo Bitcoin entra nelle app di istituti che, insieme, gestiscono circa 80 milioni di rapporti con la clientela in un Paese che conta 84 milioni di abitanti.

Le banche cambiano rotta

Secondo i dati DSGV, le Sparkassen servono circa 50 milioni di clienti, mentre le banche cooperative ne seguono altri 30 milioni, stando ai numeri del BVR. Il dato più interessante, però, è il cambio di approccio: solo quattro anni fa, entrambi i gruppi consideravano ancora le crypto troppo rischiose.

Secondo Bloomberg, oggi gli istituti stanno sviluppando i servizi internamente, invece di rimandare i clienti a exchange crypto esterni. DZ Bank ha già integrato la piattaforma meinKrypto nella VR Banking App, dove gli utenti possono scambiare, tra le altre, Bitcoin, Ethereum, Litecoin e Cardano. Il tutto rientra in una tendenza più ampia, con le crypto sempre più spesso inserite direttamente nelle app bancarie esistenti, invece di restare separate dal sistema finanziario tradizionale.

MiCA apre spazio

Nel frattempo, anche il quadro normativo è cambiato. MiCA, la cornice europea per crypto-asset e fornitori di servizi, ha dato alle banche più certezze su come offrire crypto sotto supervisione. DZ Bank ha comunicato che BaFin ha concesso a meinKrypto la licenza a fine dicembre 2025 nell’ambito di questo quadro, mentre la custodia è affidata a Boerse Stuttgart Digital.

Anche DekaBank sta lavorando a un prodotto simile per circa 340 banche di risparmio, con un lancio graduale previsto più avanti nel corso dell’anno. Ogni singola Sparkasse e ciascuna delle quasi 650 banche cooperative decide autonomamente se aderire. Markus Bärenfänger, specialista di prodotto di DZ Bank, si aspetta che alla fine si uniranno centinaia di istituti.

Perché conta in Europa

Per chi segue il settore crypto in Europa, non si tratta solo di una nuova offerta tedesca. Il caso mostra come MiCA stia abbassando la soglia d’ingresso per le banche tradizionali che vogliono proporre crypto come strumenti di investimento in un contesto regolamentato. Un recente sondaggio di Genoverband ha inoltre rilevato che oltre il 71 per cento delle banche cooperative tedesche era già interessato a servizi crypto per clienti privati, un segnale chiaro della velocità con cui il settore sta cambiando.

Fiducia contro rischio

Dal punto di vista delle banche, il vero vantaggio è la fiducia. Un sondaggio di Boerse Stuttgart Digital mostra che i tedeschi si fidano della propria banca principale due volte più spesso che delle piattaforme crypto specializzate: 38 per cento contro 19 per cento. Allo stesso tempo, solo circa un quarto della popolazione ha investito in crypto, in linea con i dati più ampi sull’adozione in Europa.

Questa fiducia, però, non rende il tema meno delicato. Il professor Co-Pierre Georg della Frankfurt School of Finance & Management avverte che i clienti delle banche tradizionali potrebbero non valutare correttamente i rischi. Anche il gruppo di lobby delle stesse banche di risparmio definisce le crypto un investimento molto speculativo, con rischio di perdita totale, e considera il servizio adatto solo a investitori autonomi.

Il momento in cui arriva questa apertura rende il dibattito ancora più acceso. Bitcoin quota intorno a $62.483 (€54.600), dopo un calo di circa il 50 per cento rispetto al massimo di ottobre 2025, pari a $126.080 (€110.100). Per le banche tedesche, quindi, la questione non riguarda soltanto i nuovi ricavi, ma anche la possibilità che brand bancario e crypto continuino a convivere durante il prossimo forte drawdown.


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