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Grayscale perde il CFO dopo una serie di uscite ai vertici

L’uscita del CFO Edward McGee segue altri cambi ai vertici, mentre Grayscale mette in pausa i piani per la sua IPO negli Stati Uniti e GBTC perde terreno a favore dei più economici spot Bitcoin ETF.

Grayscale perde il CFO dopo una serie di uscite ai vertici

In breve

  • Grayscale ha fatto uscire il CFO Edward McGee dal 2 luglio per motivi personali, senza legami con un disaccordo interno.
  • Kathryn Masci e Daniel Plourde sono stati nominati co-CFO ad interim; Masci avrà anche un posto nel consiglio di amministrazione.
  • Grayscale mette in pausa i piani per la IPO, mentre GBTC ha meno asset in gestione per la concorrenza più forte dei più economici spot Bitcoin ETF.

Grayscale ha separato le proprie strade da Edward McGee, chief financial officer del gruppo, dopo sette anni di lavoro nel crypto asset manager. La sua uscita arriva in una fase già delicata per l’azienda, che nelle ultime settimane ha visto diversi movimenti ai vertici e ha anche congelato temporaneamente il progetto di quotazione in Borsa.

McGee lascia per motivi personali

Stando a un filing presentato alla Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti, McGee ha lasciato l’incarico dal 2 luglio per ragioni personali. Nel documento viene anche precisato che non ci sono state divergenze con Grayscale su azienda, operatività, politiche interne o modalità di lavoro.

Per coprire il ruolo, la società ha scelto Kathryn Masci e Daniel Plourde come co-chief financial officers ad interim. Masci assumerà anche il ruolo di principal financial and accounting officer ed entrerà nel consiglio di amministrazione. È in Grayscale dal 2020 e in precedenza ricopriva il ruolo di senior vice president finance. Plourde, invece, è arrivato nel 2022 dopo esperienze in Gabelli Asset Management e State Street Global Advisors.

Altri cambi ai vertici in Grayscale

McGee non è l’unico dirigente di peso ad aver lasciato di recente. Poche settimane prima ha lasciato John Hoffman, managing director e responsabile di distribuzione e partnership, per passare a Ondo Finance, piattaforma di tokenized asset. Per Grayscale si tratta di un altro tassello in una fase di ricambio nella leadership, mentre la società continua a occupare un ruolo centrale come ponte tra finanza tradizionale e mercato crypto.

Questa posizione Grayscale l’ha costruita soprattutto con prodotti di investimento regolamentati, in particolare quelli legati a Bitcoin. Fondata nel 2013, la società è stata tra le prime negli Stati Uniti a lanciare un fondo Bitcoin accessibile al pubblico. In seguito ha convertito il suo Bitcoin Trust, GBTC, in uno spot Bitcoin ETF nel gennaio 2025.

Pressione su IPO e GBTC

Il momento scelto per questi cambi è significativo, perché Grayscale ha messo in pausa i piani per la IPO. Lo scorso novembre la società aveva presentato in via confidenziale la richiesta per una quotazione negli Stati Uniti, ma secondo una persona informata sui fatti i preparativi sono stati sospesi per via delle condizioni di mercato e una ripartenza nel quarto trimestre appare poco probabile.

Anche l’andamento di GBTC mostra quanto la competizione nel settore degli ETF sia diventata più intensa. Prima della conversione in ETF, il fondo gestiva circa $28.5 miliardi (€24.9 miliardi) di asset. Ora si aggira intorno a $8.5 miliardi (€7.4 miliardi), mentre gli ETF con commissioni più basse stanno attirando una quota maggiore di flussi.

Per chi segue il mercato crypto in Europa, la vicenda resta rilevante soprattutto perché Grayscale è ancora uno dei nomi più riconoscibili nel segmento istituzionale dei prodotti su Bitcoin. Tra cambi al vertice, IPO rimandata e capitali che si spostano verso ETF più economici, emerge bene quanto rapidamente possa cambiare l’equilibrio competitivo in questa parte del mercato crypto.


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