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Hong Kong condanna un ex banchiere per tangenti in USDT

Il caso legato a China Construction Bank (Asia) e Vesttoo mostra come USDT sia stato usato per nascondere false standby letters of credit. Nel frattempo Hong Kong sta reprimendo con più durezza le frodi con virtual assets.

Hong Kong condanna un ex banchiere per tangenti in USDT

In breve

  • Un ex banchiere di China Construction Bank (Asia) ha ricevuto a Hong Kong quattro anni di carcere per aver accettato più di $470.000 in USDT.
  • Ha aiutato a confermare standby letters of credit e collateral letters falsificate in un caso legato a Vesttoo e Yu Po Holdings.
  • L'ICAC dice che la crypto è stata usata per nascondere la tangente, mentre Hong Kong sta adottando una linea più dura contro le frodi con virtual assets.

Un tribunale di Hong Kong ha condannato a quattro anni di carcere un ex relationship manager di China Construction Bank (Asia) dopo che aveva accettato più di $470.000 (€410.100) in Tether, o USDT, per autenticare documenti bancari falsi. Il caso ruota attorno a standby letters of credit con un valore dichiarato di oltre $1,6 miliardi (€1,4 miliardi) e mostra come la crypto sia tornata a comparire in un grande dossier di corruzione.

Garanzie false e USDT

Secondo la Independent Commission Against Corruption, Lam Chun-yin, 32 anni, lavorava nel consumer banking in una filiale di Causeway Bay. Il suo ruolo non aveva nulla a che fare con le letters of credit e la banca non gli aveva mai dato alcuna autorizzazione in merito.

I documenti sono emersi tramite Vesttoo Limited, una fintech estera che nel frattempo ha cessato l'attività. La piattaforma veniva usata per investimenti collegati alle assicurazioni. Gli investitori dovevano fornire standby letters of credit emesse da banche come garanzia.

Yu Po Holdings è entrata nel sistema tramite quella piattaforma all'inizio del 2022. In seguito, un gruppo criminale ha fatto in modo che Lam si presentasse in modo fraudolento come referente presso China Construction Bank Corporation per rilasciare quelle garanzie. Tra aprile e giugno 2022 ha collaborato con un responsabile di reparto di Vesttoo e con altri per accettare USDT e confermare diverse standby letters of credit false, oltre a due collateral letters che sarebbero state emesse e approvate da Yu Po.

Indagine e sentenza

La banca ha scoperto il caso durante un'indagine interna e poi ha presentato una denuncia per corruzione all'ICAC. Secondo le autorità, né CCB né società collegate avevano emesso le standby L/C o le collateral letters coinvolte.

Il giudice Ernest Lin Kam-hung ha preso sei anni come punto di partenza e ha tolto un terzo della pena per via della confessione. Ha anche ordinato a Lam di restituire circa HK$3,7 milioni (€3,2 milioni) a CCB (Asia), pari alla tangente.

Hong Kong rafforza i controlli

L'ICAC ha detto che i coinvolti hanno cercato di nascondere i pagamenti facendo passare la tangente indirettamente tramite crypto. L'ente ha chiesto al tribunale mandati di arresto per altri sospettati nel caso.

Per chi segue il mercato crypto in Europa, è soprattutto rilevante il fatto che Hong Kong negli ultimi anni abbia iniziato a intervenire con più durezza contro le frodi che usano virtual assets. La Hong Kong Police Force ha registrato nel 2025 43.212 casi di truffa, di cui 5.135 erano casi di frode sugli investimenti online con perdite totali pari a HK$3,58 miliardi (€3,1 miliardi).

La città aveva già collegato gli asset digitali anche all'attività di contrasto. Nel 2025 la polizia ha congelato virtual assets per un valore di HK$480 milioni (€419 milioni), e a novembre di quell'anno 16 persone sono state perseguite in un caso separato legato a una piattaforma di trading di virtual asset con oltre 2.700 vittime.

Anche altrove in Asia cresce l'attenzione per la regolamentazione degli asset digitali. In Corea del Sud, per esempio, sono già stati esaminati decine di casi di abuso di mercato e frode, segno che le autorità della regione stanno includendo sempre più spesso la crypto in indagini più ampie.


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