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Hoskinson dice che la crypto supererà l’AI

Hoskinson vede la blockchain come una soluzione ai problemi dell’AI legati a pagamenti, provenienza dei dati e trasparenza. Collega questa visione anche alla lentezza della normativa crypto negli Stati Uniti.

Hoskinson dice che la crypto supererà l’AI

In breve

  • Charles Hoskinson sostiene che l’AI, a causa degli alti costi dei data center e dell’aumento dei costi dei modelli, alla fine si scontrerà con dei limiti.
  • Pensa che la blockchain possa supportare l’AI con pagamenti, alignment, provenienza dei dati e distribuzione automatica delle royalty.
  • Hoskinson si aspetta che la CLARITY Act statunitense arrivi al Congresso solo nel 2029.

Charles Hoskinson pensa che l’AI stia andando nella stessa direzione della crittografia in passato: la blockchain e le crypto finirebbero per assorbire il settore. Il fondatore di Cardano ha detto in un podcast che la crescita rapida dei data center e gli alti costi dei nuovi modelli saranno difficili da sostenere nel lungo periodo.

I costi dell’AI si bloccano

Hoskinson ha indicato un problema semplice. Secondo lui, le spese per i data center crescono di circa dieci volte ogni anno, mentre la rete elettrica non riesce a stare al passo. Anche aziende come OpenAI e Anthropic, ha aggiunto, alla fine dovranno generare profitti, mentre i costi per addestrare nuovi modelli continuano a salire.

Ha fatto anche un paragone con la sua carriera. In passato i crittografi non volevano avere nulla a che fare con la crypto, ha detto, finché il settore non ha avuto abbastanza soldi da attirare via i migliori talenti. Secondo Hoskinson, l’AI potrebbe vivere un cambiamento simile entro cinque o dieci anni.

La blockchain come livello per l’AI

Secondo Hoskinson, la blockchain può proprio offrire gli elementi su cui oggi l’AI si blocca. Ha citato pagamenti, alignment e data provenance come i principali vuoti. Nella sua visione, un sistema basato su blockchain può offrire regole condivise per il comportamento e la libertà di espressione, invece di lasciare che ogni creatore di AI le definisca da solo.

Vede anche spazio per un sistema che registri l’origine dei contenuti e paghi automaticamente le royalty quando i modelli AI usano il lavoro di altri. La tecnologia di base può inoltre aiutare a registrare meglio i dati di training e i risultati, così da rendere più chiaro da dove arrivano le informazioni e cosa ne è stato fatto. Questo si inserisce in una tendenza più ampia in cui blockchain e AI vengono citate sempre più spesso insieme, anche se molte applicazioni sono ancora in una fase iniziale.

Perché è importante

Per chi segue la crypto in Europa, il punto più rilevante è che Hoskinson non vede l’AI come un settore separato, ma come un mercato che potrebbe avere sempre più bisogno di infrastrutture blockchain. Se provenienza dei dati, pagamenti e trasparenza diventano più importanti, il ruolo della crypto nelle applicazioni aziendali potrebbe crescere ancora. Allo stesso tempo, il suo discorso mostra che il dibattito sull’AI riguarda sempre più spesso anche la regolamentazione e la proprietà dei dati.

Hoskinson ha parlato anche della normativa americana. Si aspetta che la CLARITY Act arrivi al Congresso solo nel 2029, anche a causa degli errori dell’amministrazione Trump e della sensibilità politica attorno ai token legati a Trump. Questa previsione è arrivata un giorno dopo che il Senato, il 15 settembre, non è riuscito a far avanzare la legge perché mancavano i 60 voti necessari.

Nel frattempo anche Cardano continua a muoversi. In un recente dossier sulla rete si è parlato, per esempio, di affidare il software core a team esterni, una mossa che si inserisce nella più ampia spinta di Hoskinson verso la decentralizzazione.


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