HTX lascia il Regno Unito dopo l’accordo con la FCA, i clienti fanno fatica a prelevare i fondi
I clienti britannici possono ancora avere problemi con i prelievi, mentre il caso FCA mostra quanto Londra stia trattando in modo severo gli exchange esteri e la promozione crypto.

In breve
- HTX ha lasciato il Regno Unito dopo un accordo con la FCA. I clienti britannici non possono effettuare depositi e i nuovi utenti non possono più registrarsi.
- I prelievi restano problematici, perché la FCA rimanda i clienti al sito web mentre le sanzioni contro HTX e Huobi Global S.A. complicano l’esecuzione.
- L’accordo chiude una causa sulla pubblicità crypto nel Regno Unito e sottolinea l’approccio più severo britannico verso exchange, vigilanza e sanzioni.
HTX, la piattaforma di exchange crypto di Justin Sun, ha lasciato il Regno Unito dopo un accordo con la Financial Conduct Authority (FCA). I clienti britannici non possono più depositare denaro e i nuovi utenti non possono più registrarsi. Per i conti esistenti resta soprattutto una domanda aperta: come fanno i clienti a ritirare in sicurezza i propri fondi da un exchange che il governo britannico ha già inserito sotto sanzioni?
I prelievi restano difficili
Secondo la FCA, HTX, in precedenza Huobi, indirizza i clienti britannici rimasti al proprio sito web per prelevare gli asset residui. Sembra semplice, ma nella pratica questa strada si scontra con le sanzioni che Londra aveva già imposto a Huobi Global S.A., la società panamense dietro HTX. Il Tesoro britannico ha poi detto che anche l’exchange stesso rientra in quelle sanzioni.
L’autorità di vigilanza non ha fornito una spiegazione pubblica su come debbano avvenire esattamente i prelievi dei clienti all’interno di queste sanzioni. Ad agosto, BeInCrypto aveva già segnalato un utente britannico che diceva che il suo account era stato congelato in attesa dell’autorizzazione secondo le regole sulle sanzioni. Questo mostra che l’uscita di HTX dal Regno Unito non significa automaticamente che tutti i problemi pratici per i clienti siano stati risolti.
Caso sulla pubblicità nel Regno Unito
L’accordo mette fine a una causa iniziata nell’ottobre 2025. È stata la prima causa dell’High Court della FCA contro una società crypto estera per marketing nel Regno Unito. Nell’atto di deposito si leggeva che HTX aveva ricevuto 4,6 milioni di visite dal Regno Unito nel 2023.
Con l’accordo del 27 ottobre, HTX ha promesso di non promuovere consapevolmente crypto ai consumatori britannici. La FCA ha anche detto che le parti estere non devono pensare di essere fuori dalla portata della legge britannica. HTX, da parte sua, ha affermato di prendere sul serio le regole locali e di aver già adottato misure per rispettare le norme britanniche sulle promozioni finanziarie.
Cosa significa per il crypto nel Regno Unito
Per i lettori crypto europei, questo è rilevante soprattutto perché mostra quanto sia diventato severo l’approccio britannico verso gli exchange crypto. Il Regno Unito punta a un sistema di licenze più ampio a partire da ottobre 2027, mentre le regole sulla pubblicità crypto e sui controlli antiriciclaggio sono già in vigore da molto prima. Per gli exchange offshore, questo significa che l’accesso al mercato britannico non è solo una questione di marketing, ma anche di vigilanza, sanzioni e prelievi dei clienti.
Il caso HTX arriva inoltre in un momento in cui anche altri grandi exchange stanno irrigidendo le loro politiche sulle sanzioni britanniche. Questo rende la domanda meno teorica per gli utenti: non conta solo l’accesso a una piattaforma, ma anche cosa succede se un exchange finisce improvvisamente sotto un regime di sanzioni.
Anche la pressione sui flussi di denaro britannici mostra quanto il mercato nel Regno Unito sia ormai diventato sensibile. Più di 10.000 reclami su trasferimenti crypto bloccati o limitati sottolineano che l’accesso alle crypto nel Regno Unito si scontra sempre più spesso con controlli più rigidi da parte di banche e autorità di vigilanza.