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Hyperliquid perde il 17% dopo il record, ma i fondamentali restano solidi

L’attività on-chain, i ricavi del protocollo e i riacquisti di HYPE continuano a salire, mentre prosegue anche l’afflusso nei prodotti HYPE. Il tutto contrasta con la debolezza più ampia di DeFi e del mercato crypto.

Hyperliquid perde il 17% dopo il record, ma i fondamentali restano solidi

In breve

  • Hyperliquid è sceso del 17% dal massimo storico, anche per la debolezza del mercato crypto più ampio.
  • L’attività della rete è rimasta forte: gli indirizzi attivi sono saliti del 17,4% a 68.600 e il numero di holder è cresciuto di circa il 3% a giugno.
  • I ricavi del protocollo, i buyback del token e l’afflusso istituzionale sono rimasti positivi, segnalando una domanda ancora solida per HYPE.

Hyperliquid (HYPE) ha perso il 17% da quando ha toccato il massimo storico, complice anche la debolezza del mercato crypto più ampio. Però diversi indicatori on-chain e dell’ecosistema mostrano che l’attività di base della rete resta resiliente.

Crescita degli utenti e attività della rete nonostante il calo del prezzo

Gli indirizzi attivi giornalieri su HyperCore sono saliti del 17,4% nelle ultime 24 ore, arrivando a 68.600, mentre il token HYPE ha perso valore. Anche il numero di holder di HYPE è aumentato, con 1.109 nuovi wallet nell’ultima settimana, pari a una crescita dello 0,45%, nonostante il prezzo del token sia sceso del 12,5%. Nel mese di giugno, il totale degli holder è cresciuto di circa il 3% fino a 245.260.

Questi dati mostrano che la partecipazione degli utenti e l’interesse per l’ecosistema non si muovono in modo diretto insieme ai recenti movimenti di prezzo. La cosa spicca in un mercato in cui il valore totale bloccato di DeFi (TVL) sta invece calando mese dopo mese; Hyperliquid, insieme a TRON, è una delle poche chain tra le prime 10 che nel 2026 sta invece segnando crescita del TVL.

Flussi di capitale e ricavi del protocollo sostengono l’ecosistema

Negli ultimi 90 giorni Hyperliquid ha riacquistato token HYPE per 135 milioni di dollari, mentre 64 milioni di dollari (56,4 milioni di euro) in token sono stati sbloccati per il team. Questo indica una pressione netta di acquisto che supera l’offerta dei token appena sbloccati, aiutando a compensare la pressione di vendita.

I ricavi del protocollo sono saliti per tre mesi di fila, da 44,85 milioni di dollari (39,6 milioni di euro) ad aprile a 53,80 milioni di dollari (47,4 milioni di euro) a giugno. Anche se non è ancora un massimo storico, a gennaio si erano sfiorati i 63,94 milioni di dollari (56,4 milioni di euro), il dato segnala comunque un recupero dopo una fase più debole.

Interesse istituzionale e grandi trader restano attivi

I grandi player di mercato restano attivi nonostante la correzione. Una nuova wallet ha ritirato oltre 278.000 HYPE, per un valore di circa 17,45 milioni di dollari (15,4 milioni di euro), da Coinbase Prime, mentre un altro whale, dopo un mese di silenzio, ha prelevato quasi 97.000 HYPE da BitGo, per un valore di 6 milioni di dollari (5,3 milioni di euro).

In più, l’interesse istituzionale per i prodotti HYPE resta positivo. Mentre gli spot Bitcoin e gli ETF su Ethereum hanno registrato recenti deflussi, gli strumenti di investimento legati a HYPE hanno attirato la scorsa settimana 27,9 milioni di dollari (24,6 milioni di euro) di afflussi, il dato settimanale più forte da fine maggio.

La forte domanda si inserisce in una più ampia rivalutazione dei protocolli DeFi profittevoli, con gli analisti che sottolineano anche multipli interessanti nel settore. Questo si collega al dibattito più ampio sulle valutazioni dei principali protocolli e su una possibile regolamentazione che potrebbe sostenere ancora di più la finanza on-chain.

Questi segnali indicano una domanda solida per HYPE, nonostante la pressione sul prezzo. Le prossime settimane diranno se questi fondamentali riusciranno a riportare il token verso i massimi storici.


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