Chainalysis: Italia e Portogallo comprano la maggior parte dei Treasury USA tokenizzati
Chainalysis vede soprattutto domanda da Italia, Portogallo e Singapore, mentre il fondo BUIDL di BlackRock e le stablecoin in dollari spingono il mercato dei Treasury tokenizzati.

In breve
- Italia, Portogallo e Singapore detengono insieme più valore geolocalizzato in Treasury USA tokenizzati rispetto agli Stati Uniti.
- Il mercato del debito Treasury tokenizzato è cresciuto del 125% in dodici mesi, fino a $15,42 miliardi.
- Chainalysis vede tokenization e stablecoin come canali che creano domanda aggiuntiva per i titoli di Stato americani.
I detentori in Italia, Portogallo e Singapore possiedono insieme una quota maggiore del valore geolocalizzato in Treasury USA tokenizzati rispetto ai detentori negli Stati Uniti, riporta Chainalysis. Gli Stati Uniti sono al quarto posto con il 10,5%. Secondo il report, questo mostra che gli acquirenti esteri, tramite le crypto, stanno creando domanda extra per i titoli di Stato americani.
I Treasury tokenizzati crescono rapidamente
Il mercato del debito Treasury tokenizzato è cresciuto del 125% nei 12 mesi fino al 1 luglio 2026, da $6,86 miliardi (€6,1 miliardi) a $15,42 miliardi (€13,8 miliardi). I titoli di Stato americani sono così diventati il più grande real-world asset sulla blockchain, pari al 42,8% di tutto il valore tokenizzato RWA. Il fondo BUIDL di BlackRock ha ripreso a fine agosto la prima posizione in questa categoria.
La distribuzione del valore mostra quanto il mercato sia concentrato. L’Italia rappresenta il 29,9% del valore geolocalizzato, il Portogallo il 18,8% e Singapore il 18,2%. Il Giappone ha invece il maggior numero di detentori geolocalizzati, ma insieme possiedono solo lo 0,4% del valore. Chainalysis conclude che una piccola cerchia di grandi acquirenti esteri sta trainando il mercato, mentre una base retail più ampia costruisce posizioni più piccole.
Il retail compra debito wholesale
Secondo Chainalysis, la tokenization rende questo mercato più accessibile perché abbassa l’investimento minimo e non richiede un conto di brokeraggio americano. Così gli investitori retail, per esempio a Lisbona o Singapore, possono comprare direttamente uno strumento wholesale. La maggior parte degli acquirenti tiene questi Treasury tokenizzati e non li usa come collaterale. Nello stesso periodo, il Treasury lending è sceso del 23%, l’unica categoria di prestiti RWA in calo.
Le stablecoin rappresentano inoltre un secondo canale di domanda estera per il debito americano. I token in dollari degli emittenti statunitensi sono coperti in gran parte da titoli di Stato americani a breve termine, quindi gli acquisti di queste stablecoin fuori dagli Stati Uniti creano indirettamente domanda anche per quel debito. Le stablecoin in dollari dominano inoltre il mercato: rappresentano il 99,1% del volume del book degli ordini, mentre le stablecoin in euro si fermano allo 0,45%.
Perché è rilevante per l’Europa
Per gli investitori crypto europei, questo mostra che il mercato degli asset tokenizzati e delle stablecoin non riguarda solo il trading, ma anche l’accesso ai prodotti finanziari tradizionali. Il ruolo di MiCA è interessante, perché le regole europee hanno migliorato le condizioni per gli emittenti di stablecoin in euro, ma la domanda continua a concentrarsi soprattutto sui token in dollari. Questo sottolinea quanto il dollaro continui a dominare nelle crypto, anche fuori dagli Stati Uniti.
In Canada, Chainalysis vede uno spostamento simile. Lì, nel giugno 2026, le stablecoin hanno rappresentato il 44% del trading nei book degli ordini in dollari canadesi, contro il 30% di un anno prima. USDC ha avuto il ruolo principale. Il Canadian Stablecoin Act ha ricevuto il Royal Assent il 26 marzo 2026, ma secondo Chainalysis le alternative locali cresceranno davvero solo quando arriverà anche l’adozione da parte del mercato.