Kamino porta dentro il fondatore di Yieldstreet per espandersi su Wall Street
Kamino vuole avvicinarsi ad asset manager e capitali istituzionali con un ufficio a New York e Michael Weisz, ex numero uno di Yieldstreet. Allo stesso tempo, il protocollo su Solana si espande verso gli asset reali tokenizzati.

In breve
- Kamino apre un ufficio a New York e nomina il fondatore di Yieldstreet Michael Weisz come CEO per espandersi su Wall Street.
- Il protocollo di lending su Solana si espande dal prestito di crypto agli asset reali tokenizzati e usa, tra le altre cose, il mercato PRIME.
- Kamino dice di aver elaborato in quattro anni oltre $650 miliardi di volume cumulativo di transazioni e vede la tokenizzazione come un mercato in crescita.
Kamino, uno dei più grandi protocolli di lending su Solana con $1,4 miliardi (€1,2 miliardi) di asset, sta aprendo un ufficio a New York mentre vuole avvicinarsi a Wall Street ed espandersi negli asset tokenizzati. L’azienda crypto ha nominato martedì Michael Weisz, fondatore di Yieldstreet, come CEO per guidare questo passo.
Nuova guida a New York
Kamino sta valutando circa 20.000 piedi quadrati di spazio ufficio a New York e vuole anche assumere un chief financial officer e un head of legal. In passato Weisz ha fondato la piattaforma di investimenti alternativi Yieldstreet, che ora si chiama Willow Wealth, e che secondo Kamino ha allocato oltre $6 miliardi (€5,2 miliardi) insieme a realtà come Goldman Sachs, Carlyle, KKR e Ares.
Weisz ha detto che una sede a New York avvicina Kamino ad asset manager, piattaforme di distribuzione e capitali istituzionali. Per Kamino è una scelta logica, perché l’azienda non vuole solo prestare crypto, ma anche fare da ponte verso chi vuole portare prodotti finanziari tradizionali onchain.
Dal prestito di crypto agli asset tokenizzati
Kamino permette agli utenti di prestare crypto o prendere in prestito contro di esse. Ora sta ampliando questo modello agli asset reali tokenizzati, dove gli investitori possono ottenere finanziamenti o usare quegli asset come collaterale dopo averli portati onchain.
Il mercato PRIME, sviluppato da Kamino insieme a Figure Technologies e Hastra, usa prestiti immobiliari basati su blockchain di Figure come collaterale. Secondo Kamino, in circa tre mesi dal lancio sono già arrivati oltre $600 milioni (€520 milioni) di depositi. Anche Forward Industries, società di tesoreria Solana quotata al Nasdaq, e il gestore di asset digitali Galaxy usano l’infrastruttura di Kamino per equity tokenizzata e posizioni in Treasury statunitensi.
La tokenizzazione attira più capitale
Questo passo si inserisce in un trend più ampio in cui la tokenizzazione sta attirando sempre più attenzione da Wall Street. Secondo Citi, il mercato dei titoli tokenizzati potrebbe arrivare a $5,5 trilioni (€4,8 trilioni) entro il 2030, mentre il mercato globale della tokenizzazione degli asset nel 2025 è già stato valutato a $1,8 trilioni (€1,6 trilioni) e nel 2026 potrebbe crescere fino a $2,1 trilioni (€1,8 trilioni). Per chi segue il crypto in Europa, questo mostra che DeFi non riguarda più solo i token nativi, ma anche l’infrastruttura per gli asset tradizionali.
Kamino dice di aver elaborato in quattro anni oltre $650 miliardi (€563 miliardi) di volume cumulativo di transazioni. L’espansione a New York e il collaterale tokenizzato mostrano che il protocollo si sta posizionando con decisione all’incrocio tra crypto, credito e gestori patrimoniali tradizionali.