La Lettonia vuole avere pronte le regole sulla tokenizzazione nel 2027
Il quadro dovrebbe attirare investimenti e si allinea a MiCA; immobili commerciali e titoli di Stato sono considerati i primi casi di prova.

In breve
- La Lettonia vuole avere pronte nella prima metà del 2027 le regole per la tokenizzazione di asset reali.
- Gli immobili commerciali sono considerati un possibile punto di partenza; anche i titoli di Stato sono sulla lista.
- Il ministro dell’Economia Viktors Valainis dice che il lavoro va avanti mentre la Lettonia forma un nuovo governo.
La Lettonia vuole avere pronte nella prima metà del 2027 le regole per la tokenizzazione di asset reali. Gli immobili commerciali sono considerati un possibile punto di partenza, mentre anche i titoli di Stato sono sulla lista. Il ministro dell’Economia Viktors Valainis dice che il dossier va avanti mentre il paese forma un nuovo governo.
Lavoro sulle nuove regole
Valainis ha detto in un’intervista che il suo ministero sta lavorando insieme alla banca centrale, al ministero delle Finanze e agli operatori di mercato a un quadro che dovrebbe attirare investimenti. Ha pronunciato queste parole a margine di UN:BLOCK, una conferenza fintech a Riga.
Il ministro ha però sottolineato che la valutazione obbligatoria delle modifiche legali non è ancora finita. Secondo il piano del governo, quella valutazione avrebbe già dovuto essere pronta il 1 ottobre. Alla domanda se il lavoro fosse completato, Valainis ha detto che è ancora in corso.
La tokenizzazione significa che un bene o un diritto su di esso viene trasformato in una rappresentazione basata su blockchain. Secondo Valainis, gli immobili commerciali sarebbero un buon punto di partenza. Ha citato anche la possibilità di usare le crypto per comprare o vendere aziende o per investire nel settore immobiliare, senza entrare oltre nei dettagli.
Contesto europeo
Per chi segue le crypto in Europa, questo è rilevante perché la Lettonia si sta allineando a un trend più ampio sulla tokenizzazione regolamentata. L’Unione Europea lavora da tempo a un quadro più rigido per le crypto e le regole MiCA hanno ormai creato un sistema di licenze per i fornitori di servizi crypto in tutta l’UE. Nell’ottobre 2026, secondo le autorità di vigilanza europee, c’erano circa 370 soggetti approvati.
Anche altri paesi hanno già sperimentato prodotti di questo tipo. La Slovenia ha emesso a luglio 2024 il suo primo titolo di Stato digitale, mostrando che i governi stanno testando la blockchain anche al di fuori del mercato crypto in senso stretto. La Lettonia cita ora esplicitamente i titoli di Stato come possibile parte del passo successivo.
Più della sola tokenizzazione
I piani lettoni vanno oltre il solo settore immobiliare e le obbligazioni. Valainis aveva già detto in precedenza che circa 40 aziende stanno puntando a licenze sotto MiCA e che le approvazioni potrebbero arrivare entro un mese. Il governo vuole anche permettere di pagare le tasse personali con crypto, anche se i dettagli pratici devono ancora arrivare.
Inoltre, ha ribadito il suo sostegno a una piccola riserva nazionale di bitcoin. Non ha collegato a questa idea una proposta approvata o una data di acquisto, ma ha detto che un primo passo, secondo lui, mostrerebbe che la Lettonia si sta muovendo in quella direzione.