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LeBron James entra in Polymarket mentre si moltiplicano le cause legali

James lega il suo nome a Polymarket, mentre l’autorità di vigilanza statunitense CFTC e gli stati continuano a scontrarsi sullo status legale dei prediction markets.

LeBron James entra in Polymarket mentre si moltiplicano le cause legali

In breve

  • LeBron James ha reso pubblica la sua collaborazione con Polymarket in un video su X; Polymarket promette una rivelazione completa martedì.
  • La mossa arriva dopo la fine del suo accordo con DraftKings, mentre i prediction markets crescono rapidamente e negli Stati Uniti finiscono sempre più spesso nel mirino legale.
  • Polymarket si espande con accordi sportivi e cerca capitali, mentre autorità di vigilanza e leghe sportive trattano i prediction markets in modo diverso.

LeBron James ha reso pubblica la sua collaborazione con Polymarket in un video pubblicato su X. Polymarket dice che martedì arriverà una rivelazione completa. La mossa mette uno dei nomi più famosi dello sport mondiale dietro a un settore che sta crescendo in fretta, ma che si scontra sempre più spesso con le autorità di vigilanza e con le regole sul gioco d’azzardo negli Stati Uniti.

Da DraftKings a Polymarket

Nel video James cammina in un ascensore in quello che chiama Polymarket HQ. Passa davanti ai pulsanti per politica, crypto, economia, cultura, meteo, esports e tecnologia, e poi scende al piano dello sport. Così sceglie una piattaforma che non parla solo di sport, ma anche di temi sociali più ampi su cui gli utenti possono fare trading.

Il passaggio arriva dopo il suo precedente accordo con il bookmaker DraftKings, scaduto quest’estate. Questo rende il tempismo interessante, perché James compare ora accanto a un player che sta cercando di guadagnare quote di mercato ai danni dei bookmaker tradizionali. Il settore ha elaborato ancora circa $1,2 miliardi (€1 miliardo) al mese all’inizio del 2025, ma entro gennaio era salito a oltre $20 miliardi (€17,2 miliardi).

Pressione legale negli Stati Uniti

La crescita dei prediction markets va di pari passo con una maggiore pressione legale. Baltimore ha fatto causa ad agosto a entrambi i grandi player, definendoli sportsbook senza licenza. New York ha avviato a luglio una causa contro Kalshi per oltre $36 miliardi (€31 miliardi). Casi del genere rientrano in una battaglia più ampia su come questi contratti debbano essere inquadrati dal punto di vista legale.

In più, le regole cambiano da lega a lega. La NBA permette ai giocatori di promuovere i prediction markets, ma vieta i contratti direttamente collegati alle partite NBA. La NFL e il PGA Tour, invece, vieterebbero del tutto accordi di questo tipo. Anche altri nomi dello sport sono già entrati nel settore: Giannis Antetokounmpo è diventato azionista di Kalshi all’inizio di quest’anno.

Perché conta anche qui

Per chi segue le crypto in Europa, questo è rilevante soprattutto perché i prediction markets assomigliano sempre di più a un incrocio tra crypto, sport e strumenti finanziari regolamentati. Negli Stati Uniti la CFTC vigila su questi mercati e a livello federale vengono trattati come swap, mentre gli stati spesso si oppongono. Un tribunale federale ha inoltre stabilito ad aprile che i contratti sportivi sui prediction markets rientrano in questa interpretazione federale e non nelle regole statali sul gioco d’azzardo.

Nel frattempo Polymarket continua a espandersi. La piattaforma è diventata partner ufficiale prediction market della Major League Baseball e in ottobre 2025 ha chiuso anche accordi con la NHL. Secondo indiscrezioni precedenti, l’azienda sta anche cercando molto capitale a una valutazione molto più alta rispetto all’anno scorso, mentre Intercontinental Exchange ha già promesso $2 miliardi (€1,7 miliardi). Le prossime settimane diranno se la notorietà di LeBron James porterà soprattutto più attenzione, oppure anche nuovi trader.


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