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Morgan Stanley lancia ETF su Ethereum e Solana con fee dello 0,14%

Con i fondi spot su NYSE Arca, la banca punta subito su un prezzo molto basso, mentre lo staking tramite Figment, Galaxy e Coinbase Canada definisce la struttura dei rendimenti.

Morgan Stanley lancia ETF su Ethereum e Solana con fee dello 0,14%

In breve

  • Morgan Stanley ha lanciato ETF spot su Ethereum e Solana su NYSE Arca con una commissione di gestione dello 0,14%.
  • I fondi fanno staking tramite Figment, Galaxy Blockchain Infrastructure e Coinbase Canada, con distribuzioni mensili in contanti dei proventi da staking.
  • La banca distribuisce i prodotti tramite 16.000 consulenti e E*TRADE in un mercato competitivo con ETF di staking simili.

Morgan Stanley ha debuttato con ETF spot su Ethereum e Solana, fissando una commissione dello 0,14%. La banca entra così nel mercato con un prezzo subito molto competitivo, in un contesto in cui costi, staking e rete di distribuzione stanno pesando sempre di più nelle scelte degli investitori. Il punto, adesso, è capire se una fee così bassa basterà a portare nuovi flussi, soprattutto mentre Ethereum e Solana restano ancora lontani dai massimi più recenti.

Fee bassa in un mercato affollato

Il Morgan Stanley Ethereum Trust (MSSE) e il Morgan Stanley Solana Trust (MSOL) sono stati quotati martedì su NYSE Arca. Entrambi i fondi applicano ogni giorno una commissione dello 0,14% sul valore patrimoniale netto, permettendo a Morgan Stanley di scendere sotto il precedente minimo dello 0,15% per i prodotti ether. Secondo l'analista ETF di Bloomberg Eric Balchunas, questo posizionamento li rende subito i prodotti più economici nei rispettivi segmenti.

La banca ha già dimostrato in passato che un prezzo più basso può aiutare a raccogliere capitale. Il Morgan Stanley Bitcoin Trust ha attirato 34 milioni di dollari (29,9 milioni di euro) ad aprile, al debutto del suo Bitcoin-ETF a basso costo, ed è arrivato, secondo i dati citati, a 381 milioni di dollari (335 milioni di euro) il 16 luglio. Si tratta ancora di una quota limitata rispetto all’intera suite di exchange-traded da 14 miliardi di dollari (12,3 miliardi di euro), ma resta un precedente rilevante per i nuovi fondi.

Staking e distribuzione

I prospetti indicano che la struttura dello staking non è uguale per i due trust. Entrambi si appoggiano a Figment, Galaxy Blockchain Infrastructure e Coinbase Canada, che insieme ai custodian trattengono il 5% delle reward lorde. Morgan Stanley non prende nulla da questa quota, ma resta comunque in vigore la commissione di gestione separata dello 0,14%.

Per MSOL è possibile mettere in staking fino al 100% della SOL. MSSE, invece, punta al 50% fino all’80% dell’ether e prevede un tetto massimo dell’80% per lo staking. Nel caso di Ethereum, i tempi contano parecchio: la validator activation queue era intorno a 2,71 milioni di ether il 6 luglio, con un’attesa stimata di 47 giorni prima che i nuovi validator possano iniziare a maturare reward. Per Solana, secondo il prospetto, il bonding period è di due o tre giorni.

I rendimenti vengono poi distribuiti come cash distribution mensili, con una cadenza trimestrale come minimo. In pratica, questi prodotti non raccontano solo l’andamento del prezzo, ma anche il modo in cui i proventi dello staking arrivano agli investitori.

Perché conta

Per chi segue il mercato crypto in Europa, il punto interessante è soprattutto un altro: i grandi gestori statunitensi stanno portando sempre più spesso lo spot crypto dentro i loro canali di consulenza. Morgan Stanley conta circa 16.000 consulenti che gestiscono insieme circa 9,3 trilioni di dollari (8,2 trilioni di euro), e questo mese la banca ha anche attivato lo spot trading tramite E*TRADE. È un passaggio che può pesare sulla domanda istituzionale di Ethereum e Solana, anche se il lancio da solo non dice ancora quale sarà il ritmo finale degli afflussi.

La concorrenza, intanto, è già ben visibile. Nello stesso segmento ci sono già prodotti come Grayscale's Ethereum Staking Mini ETF e il Solana Staking ETF di Bitwise, che offrono un’esposizione simile con una componente di staking. Per gli investitori, quindi, non conta solo l’asset sottostante, ma anche come sono strutturate le fee, come funziona lo staking e attraverso quali piattaforme viene distribuito il prodotto.


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