Il Nikkei tocca un nuovo record mentre lo yen scende ai minimi dal 1986
La Borsa giapponese segna un nuovo record, mentre lo yen continua a scivolare verso un minimo del 1986. Cosa significa questa combinazione per gli investitori?

In breve
- Il Nikkei 225 è salito lunedì dell'1,55% fino a un massimo storico di 72.353,96 punti.
- Lo yen è sceso a 161,7 per dollaro, poco sotto il livello più basso dal 1986.
- Il Giappone ha speso fino a fine maggio 11,73 bilioni di yen per sostenere la valuta, senza un effetto duraturo.
La Borsa giapponese ha vissuto lunedì una giornata notevole, con il Nikkei 225 che ha raggiunto un massimo storico di 72.353,96 punti. Questo rialzo dell'1,55% è stato spinto dall'ottimismo dopo i colloqui costruttivi tra gli Stati Uniti e l'Iran in Svizzera, con effetti positivi anche su altri mercati asiatici come Corea del Sud e Cina.
Record del Nikkei 225
Il Nikkei 225 ha toccato un massimo intraday di 72.831 punti, portando la capitalizzazione di mercato totale a crescere di circa 25,74 bilioni di yen ($156 miliardi (€136 miliardi)). Anche l'indice Topix è salito dell'1,24% fino a 4.095,05 punti. Questa crescita arriva dopo un periodo di forte performance del Nikkei, che già all'inizio dell'anno aveva superato la soglia dei 70.000 punti. Il rialzo è attribuito anche a un allentamento delle tensioni geopolitiche e a una rinnovata fiducia nelle società tecnologiche.
Lo yen si avvicina al livello più basso da quasi quarant'anni
Allo stesso tempo, lo yen giapponese continua il suo trend ribassista e lunedì ha toccato quota 161,7 yen per dollaro statunitense, poco sotto il minimo di 161,96 yen che non si vedeva dal 1986. Questa debolezza dello yen mette il Giappone sotto pressione per intervenire, soprattutto perché la valuta continua a scendere nonostante i pesanti interventi del governo giapponese e un irrigidimento della politica della Bank of Japan, che ha alzato i tassi all'1%.
Il governo giapponese ha speso fino a fine maggio una cifra record di 11,73 bilioni di yen ($73,4 miliardi (€64 miliardi)) per sostenere lo yen, ma questo non è ancora bastato a invertire la rotta. Inoltre, gli investimenti esteri in titoli giapponesi sono scesi di $75,6 miliardi (€65,9 miliardi) tra aprile e maggio, riflettendo la portata degli interventi sul mercato valutario.
Cosa significa per gli investitori europei
Per gli investitori europei, la situazione attuale in Giappone può indicare una dinamica interessante tra mercato azionario e mercato valutario. Il forte rialzo del Nikkei, combinato con uno yen debole, può avere effetti sugli investimenti internazionali e sul rischio di cambio. Inoltre, la situazione mette in evidenza quanto contino gli sviluppi geopolitici e le decisioni di politica monetaria nel determinare i movimenti di mercato, un tema che resta rilevante anche per i mercati finanziari europei.