Open USD debutta con 1 miliardo di dollari di supporto da Coinbase e Visa
La stablecoin gira su Ethereum, Solana, Base e Tempo, con liquidità da Coinbase, Mastercard, Shopify, Stripe e Visa. Open Standard punta sui pagamenti e sul settlement, non solo sul trading.

In breve
- Open Standard ha lanciato Open USD su Ethereum, Solana, Base e Tempo con oltre 1 miliardo di dollari di liquidità impegnata.
- La stablecoin dovrà essere usata per banking, pagamenti transfrontalieri, card settlement, trading istituzionale e lending.
- Il valore economico viene distribuito tramite contributi alla crescita di OUSD, mentre le stablecoin vengono viste sempre più come infrastruttura di pagamento.
Open Standard ha lanciato la sua stablecoin in dollari Open USD su Ethereum, Solana, Base di Coinbase e Tempo, supportata da Stripe. Il lancio arriva con oltre 1 miliardo di dollari (€0,9 miliardi) di liquidità impegnata da Coinbase, Mastercard, Shopify, Stripe e Visa. L’emittente punta così su un modello in cui distribuzione e utilizzo contano più di un singolo attore dominante.
Parte la nuova stablecoin
Open USD, abbreviata OUSD, era stata annunciata già a giugno ed è ora ufficialmente live. Secondo il CEO Zach Abrams, il token deve poter essere usato come dollaro digitale per banking, pagamenti transfrontalieri, card settlement, trading istituzionale e lending.
Il tempismo è interessante, perché il mercato delle stablecoin è ormai cresciuto fino a circa 314 miliardi di dollari (€277 miliardi). Questo mercato resta molto concentrato: USDT di Tether e USDC di Circle rappresentano ancora insieme la quota maggiore, mentre i nuovi player cercano di guadagnare quote di mercato tramite distribuzione e liquidità. Questo si inserisce in un cambiamento più ampio in cui grandi operatori di pagamenti e banche trattano sempre più spesso le stablecoin come infrastruttura per i pagamenti, come nel caso del collegamento tra pagamenti in stablecoin e Coinbase.
I partner partecipano alla crescita
Open Standard sceglie anche una diversa distribuzione del valore economico. I cinque partner fondatori ricevono ciascuno una quota iniziale di equity uguale, ma secondo Abrams non avranno un accordo speciale sui ricavi. I premi saranno invece legati a quanta supply di OUSD e quanta attività riusciranno a generare.
Questo modello dovrebbe valere anche per i partner più ampi della rete. Open Standard dice che la maggior parte dell’equity nei prossimi quattro o cinque anni sarà distribuita tra founder e non-founder in base al loro contributo alla crescita di OUSD. L’azienda si aspetta che il gruppo dei founder si allarghi in seguito fino a circa 10 o 12 aziende.
Perché è rilevante in Europa
Per chi segue il crypto in Europa, è soprattutto rilevante il fatto che le stablecoin vengano viste sempre più come infrastruttura per i pagamenti, non solo come strumento di trading sugli exchange crypto. La crescita dei token sostenuti da banche e società di pagamento mostra che la sfida sulle stablecoin non riguarda solo l’emissione, ma anche dove si incontrano liquidità e utilizzo. Questo può diventare importante ora che anche attori europei, come i consorzi bancari attorno a una eurostablecoin, stanno lavorando a modelli simili. In Europa conta anche il fatto che Bridge ha già ottenuto una licenza MiCA, il che mostra quanto la distribuzione regolamentata stia diventando importante per questo tipo di rail di pagamento.