Polkadot vota per il burn di DOT legato a JAMKB e il prezzo sale
Il referendum 1926 rende definitivo il burn di DOT per JAMKB; l’impatto dipende dalla domanda di spazio JAM e può ridurre ancora l’offerta di DOT.

In breve
- Il referendum 1926 stabilisce che tutti i pagamenti in DOT per JAMKB vengano bruciati in modo permanente invece di finire nel treasury.
- Il prezzo di DOT è a $0,9037, oltre il 19% in più rispetto alla scorsa settimana, mentre sono in circolazione 1,7 miliardi di DOT.
- L’impatto dipende dalla domanda di spazio JAM; un uso maggiore può aumentare il burn e il sentiment intorno a DOT.
Polkadot ha deciso tramite il referendum 1926 che tutti i DOT pagati per JAMKB vengano bruciati in modo permanente. Il prezzo di DOT è a $0,9037 (€0,77), oltre il 19% sopra la scorsa settimana, mentre il mercato guarda soprattutto a cosa significhi in pratica questa politica per l’offerta e la domanda di spazio JAM.
Cosa regola il referendum 1926
La proposta stabilisce che i DOT provenienti dalla vendita, dal leasing o dall’affitto di JAMKB non vadano al treasury, ma spariscano definitivamente dalla circolazione. JAMKB indica lo spazio di archiviazione limitato che JAM può offrire ai progetti. I team che vogliono costruire su quella rete pagheranno da ora in poi il prezzo di mercato, invece di ricevere sussidi o prestiti sotto il prezzo di mercato.
L’esito è arrivato tramite SubSquare, dove passa la governance di Polkadot. Si tratta di un Wish for Change, quindi di una presa di posizione della comunità e non ancora di un’implementazione tecnica. Il codice dovrà ancora arrivare, ma la linea politica è ormai fissata.
Cosa dice questo su DOT
Secondo i dati attuali, sono in circolazione 1,7 miliardi di DOT con un valore complessivo di $1,54 miliardi (€1,3 miliardi). Ogni coin bruciata tramite JAMKB scompare quindi in modo permanente da quel totale. Per chi già detiene DOT, questo significa automaticamente che la propria quota relativa nella rete diventa un po’ più grande.
L’entità di questo effetto dipende interamente dall’uso delle risorse JAM. Se la domanda da parte dei builder sarà alta, il burn può aumentare. Se invece la domanda resta bassa, l’offerta cambia poco e resta soprattutto un segnale di come Polkadot vuole organizzare il proprio ecosistema.
Perché questo conta per l’Europa
Per chi segue le crypto in Europa, questo è rilevante perché Polkadot mostra ancora una volta come la governance possa influenzare direttamente la tokenomics. È ancora più interessante ora che il mercato continua a prezzare DOT molto vicino al suo all-time low, nonostante i cambiamenti precedenti nell’emissione e un limite più rigido all’offerta.
Conta anche il contesto più ampio. A marzo 2026 DOT ha ottenuto negli Stati Uniti il suo primo spot ETF, ma i primi afflussi sono rimasti limitati. Questo suggerisce che la domanda istituzionale non è ancora scontata, e per questo una nuova domanda di JAMKB potrebbe essere particolarmente importante per il sentiment intorno a DOT.
Questo si inserisce in un cambiamento più ampio, in cui gli investitori valutano sempre più spesso i token in base all’uso e alla creazione di valore. Gli investitori crypto tornano a guardare i fondamentali descrive come questo focus sui fondamentali stia influenzando sempre di più la selezione dei token.