Ripple punta a 13 mila miliardi di dollari grazie a RLUSD e ai clienti treasury
Ripple usa RLUSD per i pagamenti treasury e il settlement, con un rollout europeo compatibile con MiCA e un ruolo crescente su XRP Ledger ed Ethereum.

In breve
- Ripple vede nei corporate treasurers il prossimo grande motore di crescita per RLUSD, con circa 13 mila miliardi di dollari di transazioni annuali complessive.
- La supply di RLUSD è salita a 2,4 miliardi di dollari e l’attività giornaliera quest’anno è più che triplicata.
- Ripple vuole offrire RLUSD anche in Europa tramite una struttura di dual issuance compatibile con MiCA.
Ripple vede nei corporate treasurers il prossimo grande motore di crescita per RLUSD. Secondo il senior vice president stablecoins Jack McDonald, si tratta di una categoria di clienti che insieme gestisce ogni anno circa 13 mila miliardi di dollari (€11,2 mila miliardi) di transazioni. In questo modo Ripple punta chiaramente sui pagamenti tradizionali che finora non erano ancora finiti on-chain.
Treasury come canale di crescita
McDonald ha detto in un’intervista che soprattutto Ripple Treasury diventerà importante. Questa divisione è stata costruita attorno all’acquisizione, lo scorso anno, della società di software per treasury GTreasury per 1 miliardo di dollari (€0,9 miliardi). Attraverso questa piattaforma Ripple serve circa 1.200 corporate treasurers e CFO che spostano denaro tra paesi, tra controllate e all’interno della propria organizzazione.
Ripple vuole collegare questi flussi di denaro già esistenti, passo dopo passo, a rail blockchain. L’attenzione non è rivolta solo all’emissione di una stablecoin, ma anche al suo utilizzo nei processi finanziari quotidiani. McDonald ha sottolineato che l’azienda guarda soprattutto all’uso pratico di RLUSD, non solo alla capitalizzazione di mercato.
RLUSD cresce nell’uso
RLUSD esiste ormai da quasi due anni e ha ancora una posizione più piccola rispetto a Tether e Circle. Però la stablecoin sta crescendo velocemente. La supply in circolazione è salita a 2,4 miliardi di dollari (€2,1 miliardi), oltre il 50% in più rispetto a un mese prima, secondo Token Terminal. Circa 1 miliardo di dollari (€0,9 miliardi) si trova sulla XRP Ledger e 1,4 miliardi di dollari (€1,2 miliardi) su Ethereum.
Anche l’attività è aumentata molto. McDonald ha detto che l’attività giornaliera di RLUSD quest’anno è più che triplicata, da circa 200 milioni di dollari (€173 milioni) a circa 750 milioni di dollari (€647 milioni) al giorno il mese scorso. Ripple usa ormai RLUSD come stablecoin principale nelle sue attività di pagamento. Nei mercati dei capitali il token può servire per il settlement, i cash legs e il collaterale.
Questo ruolo più ampio si inserisce in un mercato in cui le stablecoin vengono usate sempre più spesso anche fuori dal crypto trading. A livello globale sono ormai in circolazione oltre 300 miliardi di dollari (€259 miliardi) in stablecoin, mentre banche, società di pagamento e fintech costruiscono sempre più spesso prodotti attorno a esse. Ripple lavora anche con realtà come Franklin Templeton e DBS su tokenized money-market funds e lending. Anche U.S. Bank ha testato di recente una propria stablecoin in dollari per i pagamenti transfrontalieri e l’uso treasury, segno che le grandi istituzioni finanziarie si stanno muovendo nella stessa direzione.
Europa e MiCA
Per chi segue il crypto in Europa, è soprattutto rilevante che Ripple voglia offrire RLUSD anche nel continente. L’azienda vuole farlo prima tramite una struttura di dual issuance adatta a MiCA, le regole europee per i crypto-asset. A luglio 2026 Ripple ha ottenuto la piena autorizzazione come Crypto Asset Service Provider in Lussemburgo, e questo può diventare la base per un’offerta più ampia e regolamentata di stablecoin, pagamenti, custody e trading.
Secondo McDonald, per ora la domanda del mercato resta concentrata soprattutto sulle stablecoin garantite dal dollaro, più che sui token in euro o sui token nei mercati emergenti. Inoltre Ripple ha già esteso RLUSD a più reti, tra cui Base, Ink, Optimism e Unichain, ma non vuole essere presente ovunque allo stesso tempo.