Finst

Lummis dice che la nuova Clarity Act contiene più di 100 modifiche

Il testo aggiornato introduce soprattutto regole più ampie per DeFi e software wallet, mentre le banche avvertono dell’impatto su stablecoin e depositi.

Lummis dice che la nuova Clarity Act contiene più di 100 modifiche

In breve

  • La senatrice Cynthia Lummis dice che la nuova Clarity Act contiene più di 100 modifiche richieste dai Democratici.
  • Il Senato voterà martedì sull’ulteriore esame del disegno di legge, che ora conta 630 pagine ed è stato ampliato di 14 pagine.
  • Il testo aggiornato limita ulteriormente le regole statali sulle attività crypto, mentre i punti sensibili su stablecoin e protezione degli sviluppatori sono rimasti invariati.

La senatrice Cynthia Lummis dice che la nuova Clarity Act contiene più di 100 modifiche richieste dai Democratici. Secondo lei, i Democratici dovrebbero ora aiutare ad approvare il testo aggiornato, mentre martedì il Senato voterà se il disegno di legge potrà andare avanti verso l’aula del Senato.

Il nuovo testo è stato ampliato parecchio

I Repubblicani al Senato hanno pubblicato una versione aggiornata della CLARITY Act da 630 pagine, 14 pagine in più rispetto alla bozza del 22 luglio. Il disegno di legge ha ancora quattro parti e 103 sezioni, ma le modifiche sono distribuite in circa una dozzina di punti, soprattutto nei titoli Banking e Agriculture.

Un confronto tra le due versioni mostra che 14 delle 103 sezioni sono state modificate. Dentro ci sono 104 singole modifiche, anche se solo 28 superano le 8 parole. I cambiamenti più pesanti sono nella sezione 20209, il safe harbor per la DeFi, che passa da 285 parole a circa 2.200 parole.

Qui validator, node operator e creatori di software wallet crypto ottengono un’ampia esenzione dal Commodity Exchange Act. Front-end, sistemi di governance, liquidity pool e la manutenzione di quel software wallet restano fuori solo dalle regole sul mercato spot. Per i protocolli che sembrano decentralizzati ma in realtà non lo sono, la CFTC dovrà scrivere regole su come devono comportarsi i controller.

Cosa cambia per DeFi

Un altro aspetto evidente è che il testo limita ancora di più il ruolo degli stati. Le regole statali su securities, commodities e asset digitali non si applicano più a queste attività, e questa disposizione vale persino in modo retroattivo fino a prima dell’entrata in vigore. Restano però i poteri statali su frode, manipolazione e AML, quindi il dibattito si sposta sul confine tra licenze e applicazione delle regole.

L’obiettivo più ampio della legge è dare più chiarezza sullo status legale delle crypto e sul modo in cui i regolatori dovrebbero vigilare. Lummis è da tempo una delle più note sostenitrici repubblicane della regolamentazione crypto e in passato ha lavorato a proposte per un quadro più ampio sugli asset digitali. Questa discussione più ampia su struttura di mercato e supervisione continua anche nell’esame della Clarity Act al Senato, dove il sostegno politico non è ancora certo.

Il sostegno politico resta incerto

Non tutti i punti sensibili sono stati modificati. La disposizione che vieta il rendimento sulle payment stablecoin è identica alla versione di luglio. Anche la protezione degli sviluppatori prevista dal Blockchain Regulatory Certainty Act è rimasta intatta. Questo continua a creare resistenza da parte, tra gli altri, dell’American Bankers Association e di decine di altri gruppi bancari, che avvertono di un possibile deflusso di depositi dalle banche più piccole.

Per chi segue le crypto in Europa, questo è rilevante perché gli USA con la Clarity Act stanno cercando di fissare dove inizia e finisce la supervisione sulle crypto. Se il Senato porterà avanti il testo, potrebbe influenzare anche il modo in cui gli operatori di mercato in tutto il mondo guardano a DeFi, stablecoin e software wallet, anche se la versione attuale non dice ancora nulla su un esito definitivo.


Avvertenza: Questo contenuto ha esclusivamente scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria, di investimento, legale o fiscale. Le informazioni fornite possono essere incomplete, inesatte o non aggiornate e non devono essere considerate come riferimento decisionale. Nulla su questo sito web deve essere considerato una raccomandazione ad acquistare, vendere o detenere criptovalute. Investire in cripto-asset comporta rischio di perdita.