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Robinhood ottiene la registrazione crypto nel Regno Unito prima delle nuove regole FCA

La registrazione conferma che Robinhood UK già rispetta i requisiti AML britannici, in vista dell’autorizzazione FCA per i cryptoasset che partirà più avanti quest’anno.

Robinhood ottiene la registrazione crypto nel Regno Unito prima delle nuove regole FCA

In breve

  • La filiale britannica di Robinhood compare dal 31 luglio nell’elenco FCA delle società registrate come cryptoasset.
  • La registrazione indica che l’azienda è in linea con i requisiti britannici di anti-money laundering per le attività crypto.
  • La FCA aprirà il 30 settembre la procedura di autorizzazione per le crypto firms, in vista del nuovo quadro normativo atteso per ottobre 2027.

Robinhood ha compiuto un altro passo nel Regno Unito sul fronte crypto. La sua controllata britannica è infatti entrata nella lista FCA delle società registrate come cryptoasset. La registrazione, valida dal 31 luglio, conferma che l’azienda soddisfa i requisiti britannici di anti-money laundering per le attività legate alle criptovalute.

Registrazione sotto le regole attuali

Questa registrazione ha un peso preciso, perché la FCA applica già dal 2020 un regime separato per le crypto firms. Ad oggi sono state approvate più di 50 società, tra cui realtà come Ripple e Kraken, ma anche operatori finanziari tradizionali come BlackRock e BNY.

Per Robinhood, questo vuol dire che la società ha già superato una parte dei controlli britannici di compliance e vigilanza. Di conseguenza, il passaggio al regime più ampio previsto più avanti quest’anno potrebbe risultare meno complesso rispetto a chi deve ancora iniziare il percorso.

Nuovo giro di licenze in arrivo

Conta anche il calendario. La FCA aprirà la finestra per le richieste di autorizzazione delle crypto firms il 30 settembre e la chiuderà il 28 febbraio dell’anno prossimo, in vista dell’entrata in vigore completa del nuovo quadro normativo nell’ottobre 2027. Il nuovo impianto rientra nel Financial Services and Markets Act 2000 e richiederà alle aziende di ottenere l’autorizzazione FCA per operare nel Regno Unito con i cryptoasset.

In una finestra di domanda così breve, partire già da una registrazione attiva può fare la differenza. Le società che sono già presenti nell’elenco FCA hanno con ogni probabilità già completato parte del lavoro preparatorio, anche se l’autorizzazione finale resta comunque un passaggio distinto.

Perché è importante per l’Europa

Per chi segue il mercato crypto europeo, questo caso mostra quanto rapidamente una registrazione nazionale possa trasformarsi in un vantaggio concreto per accedere a mercati più grandi. Il Regno Unito sta costruendo un quadro più rigoroso e strutturato per le crypto, mentre le aziende che hanno già adeguato i propri processi ai requisiti AML potrebbero trovarsi in una posizione migliore per la prossima fase di licenze.


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