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La SEC ottiene una sentenza da 5,5 milioni di dollari contro la finta piattaforma crypto NanoBit

Il caso rientra nel più ampio approccio della SEC contro le relationship-investment scam, in cui le finte piattaforme si guadagnano la fiducia tramite social media e app di chat. Inoltre, NanoBit è stata collegata in modo ingiusto a un broker registrato presso la SEC.

La SEC ottiene una sentenza da 5,5 milioni di dollari contro la finta piattaforma crypto NanoBit

In breve

  • La SEC ha ottenuto un default judgment da 5,5 milioni di dollari contro NanoBit e altre cinque parti dietro una presunta finta piattaforma crypto.
  • NanoBit Limited dovrà versare la quota più alta, mentre il tribunale ha imposto anche divieti permanenti sulle attività fraudolente legate ai titoli.
  • Il caso si inserisce nelle azioni della SEC contro le relationship-investment scam, che costruiscono fiducia tramite social media e app di chat prima che il denaro sparisca.

L'autorità di vigilanza sui mercati statunitensi, la SEC ha ottenuto un default judgment da 5,5 milioni di dollari (€4,8 milioni) contro NanoBit e altre cinque parti coinvolte in una presunta finta piattaforma crypto. Secondo il giudice, gli imputati hanno scelto di non comparire e non hanno presentato alcuna difesa credibile. La decisione rafforza il peso del caso nel quadro più ampio dell’azione della SEC contro strutture crypto fraudolente che puntano a conquistare fiducia attraverso social media e app di chat.

Multe e divieti

NanoBit Limited dovrà sostenere la parte più pesante della sanzione: oltre 532.000 dollari (€466.400) di disgorgement, quasi 82.000 dollari (€71.900) di interessi e, in aggiunta, una multa civile da 1,1 milioni di dollari (€1 milione). Le altre tre entità citate nel procedimento dovranno pagare ciascuna una sanzione da 1,1 milioni di dollari (€1 milione). Jiajie Liu è stato condannato a versare 120.000 dollari (€105.200), mentre Hua Zhao dovrà pagare 55.000 dollari (€48.200). Tutti gli importi, secondo la sentenza, vanno saldati entro 30 giorni.

Il tribunale ha inoltre disposto un divieto permanente. Tutti e sei i soggetti coinvolti non potranno più violare le norme federali antifrode né partecipare a offerte o transazioni di titoli. Liu e Zhao, però, potranno continuare a fare trading sui propri conti personali.

Come è nata la vicenda

La SEC ha depositato la denuncia iniziale nel settembre 2024, affiancandola a un procedimento parallelo contro un’altra finta piattaforma crypto, CoinW6. In entrambi i casi, l’autorità di vigilanza ha portato avanti una delle sue prime azioni di enforcement contro le cosiddette relationship-investment scam, dove la costruzione della fiducia è il passaggio chiave prima che il denaro venga sottratto. Nella denuncia, la SEC ha anche sostenuto che NanoBit si presentasse come collegata a NanobitUS Securities, descritta nell’accusa di frode in modo ingannevole come broker registrato presso la SEC.

La vicenda mostra quanto rapidamente queste strutture possano passare da un’apparente attività crypto ordinaria alla classica frode sugli investimenti. Per gli investitori crypto europei è un punto importante, perché questo tipo di scam usa spesso le stesse tecniche viste in altri mercati: contatto personale, facciata di legittimità e spostamento dei fondi lontano dal vero trading.

Perché conta per gli investitori crypto

La SEC ha precisato che l’indagine su NanoBit è stata seguita dal New York Regional Office. Il caso conferma quanto l’autorità di vigilanza resti attiva nel contrastare le frodi legate alle crypto, anche quando il servizio viene presentato come un normale ambiente di trading. Per i lettori europei, l’aspetto più rilevante è che episodi di questo tipo hanno spesso una dimensione transfrontaliera e non dipendono da un singolo exchange crypto o da una sola giurisdizione.


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