Solana e Hyperliquid si sfidano sul trading di SpaceX
I perpetual futures su SpaceX e le azioni tokenizzate stanno trasformando Solana e Hyperliquid in un banco di prova per la price discovery onchain. Al centro c’è soprattutto la domanda su quale rete riuscirà per prima ad attirare i mercati tradizionali.

In breve
- Il trading delle azioni SpaceX e dei perpetual futures su Solana e Hyperliquid è diventato una sfida per conquistare l’accesso ai mercati tradizionali onchain.
- Brian Smith definisce i perpetual futures un cavallo di Troia per portare la finanza tradizionale onchain e sostiene che la price discovery sia già in corso.
- Nel Q2 2026 il mercato dei derivati decentralizzati di Solana ha toccato un record di $147 miliardi di volume sui perpetual swap.
Il trading delle azioni SpaceX e dei perpetual futures su Solana e Hyperliquid è diventato uno dei nuovi fronti caldi del settore crypto. Per Brian Smith, presidente della Jito Foundation, la partita non riguarda soltanto i volumi, ma soprattutto quale rete riuscirà a diventare il punto di accesso per i mercati finanziari tradizionali, sempre più spesso negoziati onchain.
SpaceX come caso di prova
La quotazione di SpaceX del mese scorso ha attirato l’attenzione a livello globale, anche perché l’azienda è subito entrata tra le più grandi al mondo. Per chi opera nel crypto, però, il punto centrale è stato un altro: le azioni tokenizzate e i perps legati a SpaceX hanno iniziato a scambiarsi con forza su Solana e Hyperliquid, mettendo in gioco miliardi di volume. Smith considera questo fenomeno molto più di una nicchia. A suo avviso, i perpetual futures funzionano come un cavallo di Troia per portare la finanza tradizionale onchain.
Il quadro si inserisce in una tendenza più ampia. Durante le tensioni con l’Iran, i trader si sono spostati verso le piattaforme di derivati onchain, dove oro e petrolio sono stati riprezzati in tempo reale mentre il CME era chiuso. Episodi di questo tipo mostrano che i venue crypto non servono più soltanto per i token nativi, ma anche per la price discovery su mercati più ampi.
Perché Solana deve vincere
La Jito Foundation sostiene l’infrastruttura di execution e l’ecosistema di liquid staking di Solana, ed è proprio qui che, secondo Smith, si gioca la sfida. Solana, dice, ha già velocità, throughput e una struttura dei costi adatta a reggere mercati di questo tipo. Hyperliquid, però, ha guadagnato un vantaggio iniziale perché il prodotto è stato progettato fin dall’inizio per i trader di derivati.
La competizione, quindi, non è solo una questione tecnologica. La liquidità richiama altra liquidità, e chi riesce a trattenere i flussi di trading la domenica e fuori dagli orari di mercato può ritagliarsi una quota importante. Smith osserva che il prezzo implicito di SpaceX sui perps era intorno a $171 (€150) ed era praticamente identico alla prima quotazione di $171 (€150). Per lui, questo è un segnale chiaro che questi mercati stanno già contribuendo alla price discovery.
Perché conta per i trader europei
Per i trader crypto europei, il tema è rilevante perché mostra quanto rapidamente i derivati onchain stiano entrando nel territorio degli asset tradizionali. Nel Q2 2026 il mercato dei derivati decentralizzati di Solana ha raggiunto un record di $147 miliardi di volume sui perpetual swap, un dato che conferma quanto in fretta stia maturando la struttura del mercato. Se sempre più azioni pre-IPO, materie prime e prodotti simili agli indici passeranno attraverso i venue crypto, il peso di Solana e di reti simili nel mercato più ampio potrebbe crescere ancora. La spinta di Solana nel trading di azioni tokenizzate mostra quanto veloce possa essere questa evoluzione.