Solana prepara Alpenglow con finality a 150 ms
L’upgrade dovrebbe far elaborare meno dati di voto ai validator e può accelerare soprattutto trading, pagamenti e DeFi su Solana. Il rollout è previsto tra agosto e ottobre 2026.

In breve
- Solana sta preparando Alpenglow, un upgrade di rete che punta a riportare la finality delle transazioni da circa 12 secondi a circa 150 millisecondi.
- L’upgrade concentra i voti dei validator in un unico certificato digitale, riducendo i dati da elaborare e lasciando più spazio alle transazioni ordinarie.
- Solana prevede un rilascio graduale tra agosto e ottobre 2026, dopo che oltre il 98 per cento della community ha votato a favore.
Solana ha iniziato a mettere in moto i validator in vista di Alpenglow, un aggiornamento importante della rete che dovrebbe rendere la finalità delle transazioni molto più rapida. Oggi un blocco impiega ancora circa 12 secondi per essere confermato del tutto, mentre con Alpenglow l’obiettivo è scendere a circa 150 millisecondi. In pratica, per chi usa la rete, un pagamento o un trade potrebbero diventare definitivi quasi in tempo reale.
Cosa cambia con Alpenglow
L’upgrade interviene sul modo in cui i validator validano l’attività sulla rete. I validator sono i nodi indipendenti che controllano le transazioni e stabiliscono insieme quale versione della blockchain sia quella corretta.
Nel modello attuale, questi nodi inviano sulla rete grandi volumi di dati di voto. Con Alpenglow, invece, molti di questi voti vengono raccolti in un unico certificato digitale. Il risultato è simile a passare da tante approvazioni separate a un solo documento firmato che dimostra l’accordo di tutti.
Questo approccio riduce il carico di dati da gestire e libera più capacità per le transazioni normali. Il vantaggio può farsi sentire soprattutto su piattaforme di trading, app di pagamento e servizi DeFi, dove nei momenti più intensi la velocità di esecuzione è fondamentale.
Validator e tempistiche
Prima che l’upgrade possa entrare in funzione, i validator dovranno registrare nuove BLS public keys. Solana si aspetta un rilascio in più fasi tra agosto e ottobre 2026, anche se il calendario potrebbe ancora cambiare se i test dovessero richiederlo.
Il sostegno della community è già molto ampio: oltre il 98 per cento dei voti si è espresso a favore di Alpenglow. È un segnale chiaro del consenso interno alla rete, anche se non dice ancora quanto sarà semplice l’implementazione quando partirà davvero.
Questo mese Solana ha anche introdotto i governance voting tools, insieme alla quotazione di Securitize alla New York Stock Exchange. Il focus della rete, quindi, non è solo sulla velocità, ma anche su come vengono organizzate le decisioni e l’infrastruttura attorno al protocollo.
Perché conta per l’Europa
Per chi investe in crypto in Europa, Alpenglow è interessante soprattutto perché una finality più veloce può migliorare l’esperienza d’uso delle applicazioni su Solana, in particolare dove la rapidità fa davvero la differenza. È il caso dei pagamenti, dell’infrastruttura di trading e dei protocolli DeFi, dove conta ridurre il ritardo tra un’azione e la sua conferma definitiva. Resta da vedere se questo si rifletterà subito anche su SOL, cosa che dipenderà dal rollout tecnico verso la fase mainnet nell’autunno 2026.
Al momento SOL quota intorno a $77 (€67), con una capitalizzazione di mercato di circa $45 miliardi (€39.4 miliardi) e il settimo posto tra le criptovalute. Nell’ultimo anno il token ha perso il 61 per cento, ma nell’ultimo mese è comunque salito di quasi il 5 per cento. L’avvicinamento ad Alpenglow arriva quindi in una fase di sentiment misto per Solana, senza che l’upgrade da solo possa già indicare una direzione precisa per il prezzo.
Nel frattempo, resta visibile anche l’interesse più ampio per l’ecosistema: il valore totale bloccato nelle app Solana è salito di recente al livello più alto in cinque settimane, segnale che attività e capitale continuano a muoversi sulla rete.