Sophon chiude il mainnet e avverte di ritirare i fondi entro il 25 novembre
Gli utenti devono ritirare SOPH, ETH e USDC entro il 25 novembre; dopo quella data Sophon smantellerà la sua infrastruttura e i fondi potrebbero diventare irraggiungibili.

In breve
- Sophon spegnerà il suo mainnet il 30 novembre 2026 e dà agli utenti tempo fino al 25 novembre per ritirare i propri fondi.
- Dopo il 25 novembre, Sophon inizierà a smantellare infrastruttura, bridge e nodi RPC; gli asset rimasti potrebbero diventare permanentemente inaccessibili.
- Sophon smette di essere una entertainment-L2 standalone e sposta il focus su Base, mentre SOPH assume un nuovo ruolo legato ai ricavi dei prodotti Base.
Sophon spegnerà il suo mainnet il 30 novembre 2026 e dà agli utenti tempo fino al 25 novembre per ritirare i propri fondi. Chi dopo quella data lascerà ancora SOPH, ETH, USDC o altri asset sulla chain rischia, secondo il progetto, che diventino permanentemente inaccessibili. Il team lo definisce un avvertimento chiaro e dice che la scelta più sicura è togliere tutto prima della scadenza.
Cosa devono fare ora gli utenti
Sophon chiede agli utenti non solo di ritirare i propri token, ma anche le ricompense di staking e Guardian ancora in sospeso e le posizioni nei farm di Sophon. Dal 25 novembre il progetto inizierà a smantellare infrastruttura, bridge e nodi RPC. I nuovi depositi non erano già più possibili dal 25 giugno 2026, motivo per cui l’attività sulla chain era già calata molto da tempo.
Per chi ha ancora asset su Sophon, il messaggio è semplice: controlla il wallet e ritira tutto in tempo. Il progetto sottolinea che i fondi rimasti dopo la scadenza potrebbero non essere più recuperabili.
Fine di una entertainment-L2
Sophon era una layer-2 a zero-knowledge sulla ZK Stack di zkSync, con un focus su gaming ed entertainment. A giugno il team ha deciso di abbandonare la chain standalone, perché i costi non compensavano più i vantaggi. Secondo il progetto, si trattava di circa 3,4 milioni di dollari (€3 milioni) di costi operativi annuali, mentre la chiusura dovrebbe far risparmiare oltre 3 milioni di dollari (€2,7 milioni) all’anno.
Il progetto ora sposta la sua attenzione su Base, la layer-2 di Coinbase, con la finanza consumer e le applicazioni AI come nuova direzione. Il primo prodotto di questa linea si chiama Pyre. Per i possessori di SOPH, dopo il 30 novembre cambierà molto anche il token: perderà il suo ruolo di token per gas e staking e verrà trasformato in un token legato ai ricavi dei nuovi prodotti Base. Questo cambio di rotta si inserisce nel più ampio spostamento di Base, che in precedenza aveva già preso le distanze dai suoi esperimenti con le content coin.
Più pressione sui progetti L2
La chiusura si inserisce in un trend più ampio in cui diverse reti Ethereum Layer-2 si sono fermate o hanno cambiato direzione nel 2026 dopo problemi finanziari e una bassa attività degli utenti. Anche Abstract ha annunciato a ottobre che avrebbe chiuso, dopo che il network, secondo il team, aveva mostrato una crescita troppo debole e una limitata adozione istituzionale. Per chi segue il crypto in Europa, questo mostra che non tutti i progetti L2 restano in vita automaticamente, soprattutto quando l’attività cala e i costi continuano a correre.