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Il mercato crypto sudcoreano si restringe e invecchia rapidamente

Il calo non colpisce solo volumi e ricavi, ma anche la composizione del mercato: ora dominano i quarantenni e le autorità stanno introducendo regole AML più severe.

Il mercato crypto sudcoreano si restringe e invecchia rapidamente

In breve

  • Nel primo semestre del 2026 il mercato crypto sudcoreano si è contratto: il valore sugli exchange domestici è sceso del 33% e il volume di trading giornaliero del 44%.
  • Il mercato è invecchiato ancora, con gli utenti sulla quarantina come gruppo più grande e solo un lieve aumento del numero totale di account di trading.
  • Gli exchange hanno visto i ricavi calare del 41%, mentre la Corea del Sud ha introdotto allo stesso tempo regole AML più severe per le transazioni crypto sopra i 10 milioni di won.

Il mercato crypto sudcoreano è diventato più piccolo, più fermo e più vecchio nella prima metà del 2026. Secondo un sondaggio semestrale della Korea Financial Intelligence Unit e della Financial Supervisory Service, il valore delle crypto sugli exchange domestici è sceso del 33%, mentre il volume di trading giornaliero è calato del 44%.

Il mercato si restringe bruscamente

La capitalizzazione di mercato delle crypto sugli exchange sudcoreani è scesa a 58,9 trilioni di won, 28,3 trilioni di won in meno rispetto alla seconda metà del 2025. Anche i depositi in won sugli exchange sono diminuiti del 35%, arrivando a 5,2 trilioni di won. Questo indica che c'era meno denaro sulle piattaforme e che si scambiava anche meno.

Nel frattempo, le oscillazioni dei prezzi sono rimaste forti. Le crypto asset sugli exchange analizzati hanno mostrato un drawdown massimo del 69%, meno del 73% della seconda metà del 2025, ma ancora più alto del 55,1% del KOSPI e del 31,8% del KOSDAQ.

Gli utenti più anziani dominano

La distribuzione per età del mercato è cambiata ancora. Gli utenti sulla quarantina formano ora il gruppo più grande, mentre gli account che detengono meno di 1 milione di won sono aumentati del 4% fino a 8,63 milioni. Il numero totale di account autorizzati a fare trading è salito solo dello 0,4% a 11,175 milioni.

I dati mostrano anche che gli exchange hanno guadagnato meno da questa attività. I ricavi sulle piattaforme domestiche sono scesi del 41% e l'utile operativo complessivo è calato del 78% a 81,6 miliardi di won. Il sondaggio ha preso in esame 26 fornitori registrati di servizi per asset virtuali.

Regole più severe e rischi

I dati si inseriscono in un cambiamento più ampio in Corea del Sud. All'inizio di quest'anno, il valore delle crypto detenute dagli investitori sudcoreani era già sceso nettamente, mentre il KOSPI era invece salito con forza. Questo suggerisce che una parte del capitale si sia spostata verso le azioni.

Per i lettori europei è soprattutto rilevante che la Corea del Sud stia allo stesso tempo irrigidendo ulteriormente le regole. In agosto sono entrate in vigore misure AML più severe, con segnalazioni automatiche per le transazioni crypto sopra i 10 milioni di won tramite exchange esteri o wallet privati. Le autorità di vigilanza hanno inoltre avvertito sui piccoli token presenti su un solo exchange, perché secondo loro possono comportare un rischio di liquidità aggiuntivo e una volatilità estrema. Questa combinazione di volumi più deboli e controlli più severi si inserisce nel calo più ampio del mercato, come si è visto anche nel precedente calo dei volumi di trading sudcoreani.


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