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L’uscita di stablecoin e i volumi DEX più bassi pesano sul mercato crypto

Lookonchain vede sparire 856 milioni di dollari in stablecoin, mentre i volumi DEX e Bitcoin sono scesi. Allo stesso tempo, i perpetual futures sono saliti, segnalando più trading speculativo.

L’uscita di stablecoin e i volumi DEX più bassi pesano sul mercato crypto

In breve

  • La scorsa settimana sono usciti dalla circolazione circa 856 milioni di dollari in stablecoin, segnalando meno capitale direttamente disponibile nel mercato crypto.
  • Il volume spot sui decentralized exchange è sceso del 19,34% a 47,84 miliardi di dollari, mentre Bitcoin ha perso quasi il 5% scendendo a 82.859 dollari.
  • I perpetual futures sono invece saliti dell’8,2% a 149,39 miliardi di dollari, mentre le regole europee sulle stablecoin come USDT diventano più rigide.

La scorsa settimana il mercato crypto ha mostrato chiaramente una domanda più debole. Secondo Lookonchain, circa 856 milioni di dollari (766 milioni di euro) in stablecoin sono usciti dalla circolazione. Allo stesso tempo, il volume spot sui decentralized exchange è sceso del 19,34% a 47,84 miliardi di dollari (42,8 miliardi di euro). Bitcoin nello stesso periodo è sceso di quasi il 5% a 82.859 dollari (74.100 euro).

Stablecoin e volume DEX in calo

Le stablecoin vengono spesso usate come parcheggio prima che i trader comprino Bitcoin o altre coin. Un calo dell’offerta significa quindi meno capitale subito disponibile sul mercato, anche se non vuol dire automaticamente che gli investitori stiano uscendo in massa.

L’uscita è arrivata soprattutto da Ethereum e Solana. Da lì sono spariti rispettivamente 726 milioni di dollari (649 milioni di euro) e 619 milioni di dollari (554 milioni di euro) in Tether e USD Coin, secondo i dati di Lookonchain. Tron invece è andata nella direzione opposta e ha aggiunto 526 milioni di dollari (470 milioni di euro).

Il calo totale equivale a circa lo 0,3% di tutte le stablecoin in circolazione, sulla base dei dati di DefiLlama. È un dato relativamente contenuto, ma si inserisce in una settimana in cui anche il trading sui DEX si è indebolito. Uniswap ha visto il volume scendere addirittura del 25,8%.

I perpetual sono invece saliti

In modo piuttosto sorprendente, il volume nei perpetual futures è invece salito dell’8,2% a 149,39 miliardi di dollari (134 miliardi di euro). Si tratta di contratti con cui i trader puntano al rialzo o al ribasso, spesso usando denaro preso in prestito. Il volume non mostra però da che parte siano orientate queste posizioni.

Anche le società quotate hanno ridotto il loro saldo complessivo di Bitcoin di 89 BTC, per un valore di circa 7,37 milioni di dollari (6,6 milioni di euro). CleanSpark ha venduto 173 BTC e Silvia, Inc. ha venduto 165 BTC, mentre MicroStrategy ha aggiunto 250 BTC. BitMine ha inoltre acquistato 12.532 ETH per 31,75 milioni di dollari (28,4 milioni di euro).

Perché è rilevante per l’Europa

Per gli investitori crypto europei è soprattutto importante il fatto che i flussi di stablecoin siano sempre più sotto osservazione. Di recente ESMA ha limitato nell’offerta sul mercato europeo gli crypto-asset non conformi a MiCA, tra cui USDT. Questo rende ancora più importante seguire gli spostamenti della liquidità in stablecoin, soprattutto visto che USDT rappresenta ancora una grossa fetta del mercato. In Europa la questione pesa ancora di più ora che USDT è sotto la pressione di MiCA, il che può far spostare più rapidamente flussi di trading e liquidità.


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