T. Rowe Price difende le memecoin nel suo crypto ETF attivo
T. Rowe Price usa TKNZ come un paniere attivo su BTC, ETH, Solana e Dogecoin. Per il gestore patrimoniale, le memecoin sono anche un test per prestazioni delle blockchain e liquidità.

In breve
- T. Rowe Price difende le memecoin nel suo crypto ETF attivo TKNZ come parte di una selezione più ampia basata sul valore d'investimento.
- Dogecoin è al momento l'unica memecoin nel fondo e pesa per l'1,26%; Bitcoin ed Ethereum insieme fanno circa il 60% del portafoglio.
- Secondo la portfolio manager Blue Macellari, le memecoin possono mettere alla prova le blockchain su velocità, costi bassi e affidabilità quando la rete è sotto forte pressione.
T. Rowe Price difende la presenza delle memecoin nel suo nuovo crypto ETF attivo TKNZ e le descrive anche come un banco di prova utile per le blockchain. Il gestore patrimoniale, che amministra 1,9 bilioni di dollari (€1.6 bilioni), punta con questo fondo non solo su Bitcoin, Ethereum e Solana, ma anche su una lettura più ampia del mercato crypto, includendo token che il team considera rilevanti per liquidità, attività on-chain e dinamiche di mercato.
Gestione attiva prima dei principi
Secondo Blue Macellari, responsabile degli asset digitali e lead portfolio manager di TKNZ, la strategia non parte dall'idea di escludere un token per la sua reputazione, ma di valutarne il potenziale d'investimento. Ha spiegato che una memecoin già affermata, con momentum o con caratteristiche utili per il portafoglio, non dovrebbe essere scartata a priori, perché farlo potrebbe significare rinunciare a rendimento.
TKNZ è il primo spot crypto ETF multi-token gestito attivamente del settore. A differenza dei classici fondi spot dedicati solo a Bitcoin o solo a Ether, il team può rivedere la composizione in base a ricerca, condizioni di mercato e gestione del rischio. Il fondo applica una commissione di gestione dello 0,75% fino a maggio 2027; in seguito, secondo l'impostazione attuale, salirà allo 0,90%.
Al momento l'ETF include una sola memecoin, Dogecoin, che pesa per l'1,26% del fondo. La quota principale del portafoglio resta comunque concentrata in BTC ed ETH, che insieme valgono circa il 60%, mentre Binance Coin occupa la terza posizione.
Le memecoin come stress test
Per Macellari, le memecoin più consolidate non sono soltanto asset speculativi, ma anche uno strumento per misurare la tenuta delle blockchain. A suo avviso, una fase di forte attività sulle memecoin è uno dei modi migliori per capire se una rete riesce a processare le transazioni rapidamente, a mantenere bassi i costi e a restare affidabile quando il traffico aumenta.
Il punto non riguarda solo il trading delle memecoin. Con l'integrazione sempre più ampia delle stablecoin nei flussi finanziari tradizionali, le reti devono infatti gestire sia trasferimenti di importo elevato sia pagamenti più piccoli, senza che commissioni o ritardi diventino un problema. Per chi investe in crypto, questo aiuta a capire perché prestazioni della rete e attività dei token vengono spesso valutate insieme.
Spazio per altri crypto ETF
TKNZ è stato lanciato il 16 luglio e, secondo gli ultimi dati disponibili, gestisce circa 15 milioni di dollari (€13 milioni) di patrimonio. Il fondo è strutturato come Delaware statutory trust e non rientra nell'Investment Company Act del 1940, quindi opera sotto un quadro normativo diverso rispetto agli ETF tradizionali e può avere requisiti di rischio e di disclosure differenti.
Il debutto del fondo si inserisce in una tendenza più ampia, in cui i gestori patrimoniali tradizionali stanno introducendo prodotti crypto con più flessibilità rispetto alla prima generazione di fondi passivi. T. Rowe Price si aspetta che il mercato continui a frammentarsi in prodotti dedicati alle large cap, ai token emergenti e ai panieri settoriali, mentre gli SEC generic listing standards lasciano più spazio per ampliare l'universo investibile. Per i lettori europei, questo mostra come i crypto ETF stiano passando da semplici prodotti indice a strumenti di investimento attivi con una propria logica di selezione.