TDC fa causa all'Illinois per bloccare la tassa sulle crypto
TDC sostiene che la nuova imposta dello 0,2% sulle transazioni di digital asset in Illinois violi le regole statali e federali. Il caso potrebbe diventare un precedente per altri stati americani che vogliono tassare le crypto in modo separato.

In breve
- The Digital Chamber ha portato in tribunale l'Illinois per fermare la nuova Digital Asset Tax Act.
- La legge introduce un'imposta dello 0,2% sulle transazioni di digital asset per alcune entità con oltre $100,000 di fatturato lordo.
- TDC sostiene che la tassa viola la costituzione statale e federale e potrebbe avere effetti anche su altri stati americani.
Un gruppo di lobbying del settore crypto ha avviato un’azione legale contro lo stato dell’Illinois per fermare una nuova tassa sulle transazioni di digital asset. The Digital Chamber, nota anche come TDC, sostiene che la misura sia in contrasto sia con la costituzione americana sia con quella dell’Illinois e che, inoltre, entri in conflitto con la normativa fiscale federale.
Tassa approvata in fretta
La controversia riguarda la Digital Asset Tax Act, inserita all’ultimo momento nel bilancio dell’Illinois il mese scorso e poi approvata. La norma prevede un’imposta dello 0,2% sulle transazioni di digital asset per le entità con sede in Illinois, oppure che offrono servizi nello stato, purché abbiano un fatturato lordo superiore a $100,000 (€87,600). L’entrata in vigore è fissata per gennaio.
Secondo TDC, la legge viola le clausole di uniformità e di due process della costituzione dell’Illinois, oltre alla Commerce Clause della costituzione americana e all’Internet Tax Freedom Act. Nel ricorso, l’organizzazione chiede a un giudice federale di impedire al governo dell’Illinois di applicare la tassa.
Perché il caso conta
La causa potrebbe avere un peso che va oltre i confini dell’Illinois, perché la legge distingue in modo esplicito le transazioni di digital asset dall’infrastruttura finanziaria tradizionale. Nel ricorso, TDC osserva che la norma non fa differenza tra profitti e perdite, né tra trasferimenti che cambiano la proprietà e operazioni che non la modificano, ma si limita a separare infrastruttura blockchain e sistemi tradizionali.
Per questo, l’esito del caso potrebbe diventare rilevante anche per altri stati che vogliono tassare le crypto in modo più aggressivo o con regole dedicate. La Digital Asset Tax Act si inserisce inoltre in un dibattito più ampio su quanto possano spingersi gli stati nel regolamentare le attività blockchain senza entrare in rotta di collisione con le norme federali. L’Illinois non è l’unico stato in cui il settore sta contestando nuove regole: in Kentucky c’è stato un confronto simile sui prediction markets, dopo che autorità di vigilanza e stati non erano d’accordo sull’estensione dei rispettivi poteri.