Le azioni tokenizzate attirano 247,8 milioni di dollari nella DeFi
La crescita si concentra soprattutto su Robinhood Chain, Solana e BNB Chain, con liquidity pools e lending come principali utilizzi. Anche Nasdaq e NYSE stanno sperimentando il trading tokenizzato.

In breve
- Le azioni tokenizzate nella DeFi sono cresciute in un anno del 1.961% fino a 247,8 milioni di dollari di valore bloccato.
- La TVL è fortemente concentrata su Robinhood Chain, Solana e BNB Chain, che insieme valgono il 89,5%.
- La maggior parte dell’attività si trova nei liquidity pools e nei mercati di lending, mentre le azioni tokenizzate vengono usate sempre più spesso anche come quote asset.
Le azioni tokenizzate hanno fatto un forte salto nella finanza decentralizzata nel giro di un anno. Il valore totale bloccato nei protocolli DeFi è salito del 1.961% fino a 247,8 milioni di dollari (€215 milioni), secondo i dati di Token Terminal pubblicati giovedì. Binance Research dice che questa crescita mostra che le equity tokenizzate ormai fanno più che restare passivamente in un wallet.
Dove si concentra il denaro
La distribuzione è molto concentrata. Robinhood Chain vale 98,2 milioni di dollari (€85,1 milioni), Solana 87,4 milioni di dollari (€75,8 milioni) e BNB Chain 36,3 milioni di dollari (€31,5 milioni). Insieme, queste tre chain rappresentano il 89,5% della TVL totale.
Binance Research ha inoltre visto che la TVL attiva DeFi delle azioni tokenizzate è salita da 21,6 milioni di dollari (€18,7 milioni) a gennaio a 289,1 milioni di dollari (€251 milioni) il 9 settembre. Rispetto al proprio market value attivo, la quota è salita dal 2,2% al 7,2%. Questo suggerisce che l’uso di questi token si sta allargando, senza che rappresentino ancora una grande parte del mercato totale.
A cosa servono le azioni tokenizzate
La maggior parte dell’attività si trova nei liquidity pools, che valgono il 65,4%. I mercati di lending pesano per il 28,1%. La yield tokenization vale il 5,7%, mentre lo 0,8% rientra nel resto.
Questo si inserisce in un trend più ampio in cui gli asset tokenizzati vengono usati sempre più spesso nelle strutture crypto già esistenti. Secondo i dati forniti, il mercato totale delle equity tokenizzate è ormai cresciuto fino a circa 2,8 miliardi di dollari (€2,4 miliardi), mentre anche grandi operatori finanziari stanno mostrando più interesse per questo segmento. Su Solana, in questo contesto, conta anche la crescita della DeFi istituzionale su Solana, dove i protocolli si stanno concentrando sempre di più sugli asset tokenizzati del mondo reale e cercano un collegamento con gli operatori tradizionali.
Più che semplice possesso
Anche fuori dal trading diretto dei token azionari sta nascendo attività. Binance Research ha segnalato che i mercati di meme coin abbinati alle azioni hanno generato circa 2,49 miliardi di dollari (€2,2 miliardi) su Robinhood Chain e 2,90 miliardi di dollari (€2,5 miliardi) su BNB Chain tra il 26 luglio e il 9 settembre. SQD ha esaminato un campione su Robinhood Chain e ha visto che 711,2 milioni di dollari (€616 milioni), cioè il 32,1%, del volume cumulativo fino al 30 agosto proveniva dal trading contro altri token, soprattutto meme coin.
Per chi segue il crypto in Europa, il punto più interessante è che le azioni tokenizzate stanno diventando sempre più spesso un quote asset nel trading crypto-native. Questo può aumentare il ruolo di questi prodotti nella DeFi, anche se per ora la domanda sottostante di vera esposizione azionaria resta limitata. Allo stesso tempo, la crescita mostra che l’infrastruttura onchain per gli asset tokenizzati sta maturando più in fretta, mentre anche operatori tradizionali come Nasdaq e NYSE stanno sperimentando il trading tokenizzato.