Trump paga i fighter UFC con la stablecoin USD1 mentre si indagano i legami con gli Emirati
World Liberty Financial ha pagato i bonus UFC in USD1, mentre la stablecoin e la struttura proprietaria dell’azienda sono sotto indagine del Congresso.

In breve
- World Liberty Financial ha pagato il 14 giugno 250.000 dollari ai fighter UFC in USD1 durante UFC Freedom 250 sul terreno della Casa Bianca.
- USD1 è una stablecoin ancorata al dollaro di World Liberty Financial, con riserve in titoli di Stato e contanti, e gira su più blockchain.
- Il Congresso americano sta indagando sulla struttura proprietaria di World Liberty Financial per via di una società degli Emirati Arabi Uniti con una quota del 49% e di possibili rischi per la sicurezza.
Il 14 giugno, World Liberty Financial, la società crypto co-fondata dall’ex presidente Trump, ha pagato 250.000 dollari (216.100 euro) ai fighter UFC in USD1 stablecoin durante l’evento UFC Freedom 250 sul South Lawn della Casa Bianca. Questi bonus performance, distribuiti in un token ancorato al dollaro, hanno messo insieme sport e crypto in modo piuttosto insolito, ma la storia dietro la stablecoin e l’azienda va ben oltre il semplice premio in denaro.
UFC Freedom 250 e il ruolo di World Liberty Financial
Durante UFC Freedom 250, World Liberty Financial ha fatto da sponsor principale. L’azienda ha contribuito con 250.000 dollari (216.100 euro) in USD1 ai bonus Performance of the Night, portando il totale per ogni vincitore a 425.000 dollari (367.400 euro). In più, Crypto.com ha sostenuto i bonus Fight of the Night, che ammontavano a 400.000 dollari (345.800 euro) per vincitore. In totale, 14 fighter si sono contesi circa 1,65 milioni di dollari (1,4 milioni di euro) in bonus, una cifra record per un evento UFC. Il pagamento in USD1 è avvenuto sul terreno della Casa Bianca, attirando molta attenzione.
Il background di USD1 e il legame con gli Emirati
USD1 è una stablecoin emessa da World Liberty Financial e agganciata al dollaro americano, con riserve in titoli di Stato statunitensi e contanti. Il token è disponibile su più blockchain, tra cui Ethereum, BNB Chain, Tron e Solana, il che ne aumenta l’interoperabilità. Dalla sua lancio a marzo 2025, la capitalizzazione di mercato di USD1 è salita a oltre 5 miliardi di dollari (4,3 miliardi di euro).
La struttura proprietaria di World Liberty Financial, però, è sotto stretto controllo del Congresso americano. Una società degli Emirati Arabi Uniti, collegata a Sheikh Tahnoon bin Zayed Al Nahyan, consigliere per la sicurezza nazionale degli Emirati Arabi Uniti, possiede il 49% di World Liberty Financial dopo un investimento di circa 500 milioni di dollari (432 milioni di euro). Inoltre, un’altra società legata a Tahnoon ha usato USD1 per regolare un investimento da 2 miliardi di dollari (1,7 miliardi di euro) in Binance. Questo ha portato a un’indagine formale su possibili conflitti di interesse e rischi per la sicurezza, soprattutto considerando che un funzionario statale straniero possiede quasi metà della società crypto di un presidente americano in carica.
Rilevanza per il mercato crypto e la regolamentazione in Europa
La situazione attorno a World Liberty Financial e USD1 mostra come interessi geopolitici e regolamentazione possano influenzarsi a vicenda nel mercato crypto. Per gli appassionati di crypto e per i decisori europei, questo può essere un segnale della necessità di restare attenti agli investimenti esteri e alle strutture proprietarie dentro i progetti crypto che possono avere un impatto sulla sicurezza nazionale e sull’integrità del mercato. Inoltre, mette in evidenza il ruolo sempre più importante delle stablecoin che operano su più blockchain e le sfide che questo comporta per il controllo e la compliance.