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Wintermute ottiene il via libera della SEC per azioni ed ETF blocks

La registrazione presso SEC e FINRA dà a Wintermute accesso al trading di azioni, opzioni ed ETF negli Stati Uniti, compreso il ruolo di authorized participant per gli ETF crypto.

Wintermute ottiene il via libera della SEC per azioni ed ETF blocks

In breve

  • Wintermute USA LLC ha ottenuto da SEC e FINRA lo status di broker-dealer.
  • La divisione americana può operare come proprietary trading firm e negoziare azioni, equity options ed ETF blocks, oltre a fornire liquidità.
  • La registrazione si inserisce in un trend più ampio in cui le aziende crypto cercano un accesso regolamentato ai mercati dei capitali statunitensi.

Il market maker crypto Wintermute ha ottenuto negli Stati Uniti lo status di broker-dealer. Per l’azienda si tratta di un passaggio importante, perché le apre un canale regolamentato verso Wall Street. In pratica, il nuovo assetto consente a Wintermute di muoversi più da vicino sui mercati tradizionali e di avere un ruolo più rilevante nel trading di azioni e ETF.

Nuovo ruolo negli Stati Uniti

Wintermute USA LLC è ora registrata presso la Securities and Exchange Commission e FINRA. La controllata americana opererà come proprietary trading firm, quindi non come broker rivolto alla clientela retail. Questo le permette di negoziare azioni ed equity options, fornire liquidità alle exchanges e alle controparti OTC, oltre a svolgere il ruolo di authorized participant per gli ETF, inclusi quelli legati alle crypto.

Gli authorized participant hanno il compito di creare e rimborsare grandi blocchi di quote ETF direttamente con gli emittenti del fondo. È un meccanismo che aiuta a tenere il prezzo di mercato di un ETF più vicino al valore degli asset sottostanti. Wintermute ha inoltre chiarito che la nuova entità opera esclusivamente per conto proprio e non offre servizi di brokeraggio retail.

Un trend più ampio nel settore

L’approvazione arriva in un contesto più ampio, in cui diverse società crypto stanno cercando un accesso più strutturato ai mercati dei capitali statunitensi. Wintermute aveva già aperto una sede principale a New York e, in seguito, aveva chiesto alla SEC chiarimenti sul fatto che i broker-dealer possano negoziare per conto proprio titoli tokenizzati, regolare direttamente le transazioni e detenere posizioni proprietary tramite wallet software.

Secondo l’azienda, Wintermute gestisce oltre $10 miliardi (€8.7 miliardi) di volumi medi giornalieri di trading su più di 60 venue centralizzate e decentralizzate. La registrazione potrebbe anche rafforzarne le ambizioni nel market making su borse come la New York Stock Exchange e Nasdaq. In passato anche Ripple, GSR e Crypto.com hanno compiuto passi simili verso attività regolamentate sui securities negli Stati Uniti, a conferma di quanto il confine tra crypto e finanza tradizionale stia diventando sempre più sottile.

Perché è importante

Per chi segue il settore crypto dall’Europa, questa notizia conta soprattutto perché mostra come gli operatori del comparto stiano entrando sempre più spesso nella struttura di mercato già esistente negli Stati Uniti. Da qui possono dipendere, nei prossimi mesi, lo sviluppo della liquidità, dell’infrastruttura degli ETF e del trading degli asset tokenizzati. È anche un segnale chiaro del fatto che l’accesso regolamentato ai mercati tradizionali resta una leva strategica per un numero crescente di aziende crypto.


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